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Var protagonista, col Chievo il pari è di rigore: 1-1

Chievo – Atalanta 1-1 (0-0)

CHIEVO (4-3-2-1): Sorrentino; Cacciatore, Tomovic, Cesar, Gobbi (8′ st Gamberini); Bastien, Radovanovic, Hetemaj (29′ st Depaoli); Castro, Birsa (34′ st Pucciarelli); Inglese. In panchina: 90 Seculin, 98 Confente, 3 Dainelli, 2 Jaroszyński, 4 Rigoni, 7 Garritano, 11 Léris, 9 Stępiński. Allenatore: Rolando Maran.

ATALANTA (3-4-2-1): Gollini; Masiello, Caldara, Palomino; Hateboer, de Roon, Freuler (22′ st Cristante), Castagne (29′ st Orsolini); Kurtic, Ilicic; Petagna (7′ st Gomez). In panchina: 1 Berisha, 31 Rossi, 28 Mancini, 95 Bastoni, 23 Melegoni, 32 Haas, 20 Vido. Allenatore: Gian Piero Gasperini.

Arbitro: Mariani di Aprilia (Gori di Arezzo, Zappatore di Taranto; quarto ufficiale Baroni di Firenze, VAR Pasqua di Tivoli e Ros di Pordenone).

RETI: 7′ st Bastien (C), 40′ st rig. Gomez (A) Note: ammoniti Cesar e Bastien per gioco scorretto. Var: 3. Corner 6-5, recupero 2′ e 4′.

Un pareggino di rigore, ma poteva andare peggio. Col Var nemico per metà gara e alleato nel caso da moviola decisivo per strappare un punto al Chievo al “Bentegodi”. L’Atalanta del turnover post Europa League col Papu Gomez a mezzo servizio può vivere ma non riesce a vincere, anche se per scongiurare il terzo ko su quattro gare di campionato consentendo al leader di rompere il ghiaccio in classifica marcatori è servito un guizzo della novità Orsolini. Nel primo tempo a stoppare lo slancio dei nerazzurri, fra i quali il convocato a sorpresa Gosens rimane in tribuna e Berisha in panchina cedendo il posto al secondo Gollini per la prima volta in stagione, ci pensa il temutissimo video che viviseziona gli episodi dubbi, oggetto degli strali di Gasperini nel dopogara col Sassuolo.

Al 6′ e al 29′ gli episodi incriminati, che puniscono Ilicic: Mariani gli concede il penalty sul contrasto con Hetemaj salvo revocarlo perché Petagna avrebbe effettuato l’assist con la sfera oltre il fondo, mentre a tiro della mezzora viene annullato per fuorigioco il possibile vantaggio dello stesso sloveno, autore di un tap-in a giro col destro dopo la botta da palla in uscita di de Roon respinta da Sorrentino sugli sviluppi di un corner dalla mancina. Tutto nerazzurro lo start, con l’occasione d’oro dell’accentrato Kurtic che al decimo sbaglia il rigore in movimento servitogli dalla sinistra da Castagne; in mezzo, anche qualche chances per i Mussi, specie sui tiri dalla bandierina e i cross a rientrare di Birsa, ma Castro (17′ e 37′) non trova la mira in mischia, e a quattro dalla pausa il corpo di Palomino stoppa la traiettoria al gioco aereo IngleseCesar. In precedenza, sempre da azione nata da angolo, gran parata di Sorrentino per togliere dall’incrocio una bordata dell’olandese in mediana.

Nella ripresa, la doccia fredda dopo nemmeno sette minuti, col funambolo argentino appena entrato al posto di Petagna e Ilicic falso nueve: Birsa imposta in verticale, Inglese dal vertice destro appoggia a rimorchio per Bastien che esplode un diagonale rasoterra dal limite nell’angolino basso alla destra del portiere atalantino. Una chance per parte tra 13′ e 16′: Kurtic innesca il destro del connazionale Ilicic che chiama l’estremo di casa un miracolo d’istinto, quindi Birsa saggia i riflessi di Gollini, costretto a deviare oltre la riga di fondo un sinistro rimbalzatogli pericolosamente davanti ai guantoni.

I bergamaschi vanno all’assalto senza sfondare il bunker locale, vedi conclusioni da fuori di Masiello (21′) e Cristante (24′) sui cartelloni pubblicitari e il tentativo di bis dell’eurogol di giovedì del Papu controllato da Sorrentino. Esordisce Orsolini che subito svetta sul cross di Kurtic, ma commette fallo in attacco. Il Chievo spreca con Inglese sull’asse con Castro (destro bloccato da Gollini) a dieci dal novantesimo, due minuti e Depaoli ferma il tiro di Masiello davanti alla linea e quattro giri di lancetta più tardi ecco il toccasana che salva l’aperitivo domenicale: Orsolini va giù sul tentativo di frenarlo (il fallo sembra di Tomovic o Depaoli a seconda dei replay), stavolta l’aggeggio infernale dice di sì, Gomez s’incarica del tiro dagli undici metri e firma l’1-1. Mercoledì l’infrasettimanale in notturna tra le mura amiche contro il Crotone, ma servirà ben altro slancio.

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