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Trasferte di coppa: la grana dei voli di linea

Meglio chiarire subito per sgombrare il campo da equivoci: chi ha acquistato i pacchetti alla Ovet, il travel partner del club nerazzurro, o si affida alla prenotazione tramite Curva Nord (al famoso covo di via Stendhal) e Club Amici dell’Atalanta, è in una botte di ferro. Charter ad hoc, assicurazione, nel caso pernottamento, biglietto per la partita compreso. Non così i tifosi che, continuando la vecchia e romantica tradizione della trasferta in piena libertà, da soli o con amici e famiglie, hanno optato per gli aerei di linea.

Il piano di contenimento dei voli varato dalla Ryanair, il vettore low cost che trasporta più di otto decimi dei passeggeri totali dell’aeroporto di Orio al Serio, ne ha cancellati tra gli altri anche un paio legati alle trasferte di Europa League con Everton e Apollon Limassol.  Ovvero il Malpensa-Londra del 23 novembre e il Bucarest-Orio per il ritorno da Larnaca (si gioca a Nicosia) del giorno dei morti, due settimane prima. Forse la gita fuori porta meno agevole e anche la meno ambita, ma si sa che la fede atalantina rende tutti più temerari.

Tra le vittime, il segretario provinciale di Bergamo della Lega Nord, Daniele Belotti, protagonista non certo isolato di una dura filippica ieri pomeriggio a mezzo social network: “Oggi mi è arrivato un bel regalo – si legge sul suo profilo facebook -. Hanno cancellato uno dei voli di ritorno per la trasferta a Cipro del 2/11! Ci toccherà cenare e dormire in aeroporto a Bucarest in attesa di un altro aereo (di un’altra compagnia!!) che parte alle 6”. Altro illustre sostenitore a farne le spese, il barista del Borgo San Lazzaro Roby “Donza” Doninelli, che ha tra i clienti non pochi giocatori nerazzurri, costretto a riprogrammare i suoi piani per la scampagnata a casa dei Toffees: la partenza alle 7,10 del mattino per Stansted è saltata. Da lassù l’unico possibile paracadute è la EasyJet.

Per gli avventurieri in possesso di ticket per la partita di ritorno con i Blues della Merseyside è difficile trovare un’alternativa sotto casa, perché nei 604 voli (4 al giorno) spariti da novembre a marzo solo per il “Caravaggio” – cifre snocciolate stamani da L’Eco di Bergamo – c’è anche quello per Londra-Stansted proprio il giovedì. Ovvero il giorno della sorella minore delle coppe europee. Delle 34 rotte letteralmente scomparse dalla geografia della compagnia irlandese, che metterà 25 velivoli a terra per questioni di riorganizzazione interna del personale legata anche alle ferie arretrate, nessuna sfiora lo scalo bergamasco: le 67 destinazioni interne e internazionali restano tutte raggiungibili, però con 28 frequenze in meno. A tutti i passeggeri colpiti dalla prima e dalla seconda ondata di disdette sarebbe stato recapitato un voucher di 80 euro spendibili tra andata e ritorno. Già, ma la partita?

 

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