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La penna in trasferta – Barillà (CdS): “A Torino rispettano l’Atalanta”

Come sta la Juventus? E l’Atalanta? Gli impegni di coppa hanno intensificato la settimana delle due squadre che forse perderanno qualcosa in fatto di smalto, ma non di motivazioni. Per analizzare il match abbiamo contattato il collega Antonio Barillà del Corriere dello Sport, esperto assoluto delle vicende bianconere.

Barillà, in che momento è la Juventus?

“In un momento direi molto positivo visto che nelle ultime partite ha registrato la difesa, sorpresa negativa di questo inizio di stagione, e che ora si sta dimostrando il linea con gli ultimi anni, almeno in campionato”.

E poi è tornato al gol Higuain…

“Sì, si è sbloccato e questo potrebbe essere preludio della luce in fondo al tunnel e tornare a essere se stesso. La piazza è sempre stata con lui così come i compagni di squadra e allenatore che ha sempre parlato di lui come una risorsa e mai come un problema. Higuain è stato contestato da fuori, ma questo è un vizio tutto italiano, dove la critica ha memoria corta. La mia è una battaglia lunga: accetto che si critichi il momento di un giocatore, ma non che un campionissimo possa essere considerato un brocco”.

Dybala trasforma in oro tutto quello che tocca.

“Dybala è l’immagine della Juventus che vola con sei vittorie di fila e che non ha mai segnato così tanto. Anche Dybala sembrava essere stato ridimensionato dopo Barcellona, ma la realtà è che ha un talento cristallino”.

Che opinione si ha a Torino dell’Atalanta?

“L’Atalanta merita rispetto. Non è la solita frase fatta. Merita rispetto perchè ha saputo mantenere la sua linea. Non è una sorpresa, ma una grande realtà. L’ha dimostrato sia in Europa che in campionato, giocando sempre con grande personalità. I meriti complessivi, non solo di un giocatore o del mister o della società. Non dimentichiamo la passione della sua tifoseria, tra le più calde d’Italia come mi ricorda sempre il mio amico Xavier Jacobelli”.

E poi in questa Atalanta c’è un po’ di Juve con la presenza di Caldara, Spinazzola e Orsolini.

“Sono tre ragazzi dal futuro scritto che vengono da percorsi diversi. Caldara ha fatto vedere subito il suo talento. È stata una mossa intelligente lasciarlo a Bergamo per maturare. Spinazzola nel contesto Atalanta ha trovato la giusta dimensione dopo anni in cui non si è espresso al meglio. Merito all’Atalanta per averlo valorizzato e aspettato dopo gli attriti di questa estate. Orsolini è un grande investimento della Juve e a Bergamo completerà il suo percorso. Insomma, questi ragazzi sono un pezzo di futuro della Juve e del presente dell’Atalanta, due società da sempre amiche”.

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