Resta in contatto

Rubriche

Nerazzurri in prestito pt.2 – I 28 in C: Mora sbanca Lucca, Badjie nel limbo

Non solo Palma, Ungaro e Lunetta che da Renate guardano tutti a sorpresa dall’alto in basso. La serie C è un limbo, un mondo a parte nella galassia del football italiano. L’enorme parcheggio sotterraneo di un mega silos verticale dove hanno trovato uno stallo di sosta, sperando di accedere ai piani nobili, ben 28 dei 60 tesserati dell’Atalanta ceduti a titolo temporaneo ai quattro angoli della terra o quasi. Se in Brianza c’è un trio che ride, a Modena la mezzala guineana Modou Badjie, ’97 dalle gambe di sedano ma con una castagna ragguardevole, rischia di aver già finito le lacrime. Il club canarino, in balia dei debiti del patron Caliendo cui il Comune non concede più il “Braglia” e dell’esilio ormai non più accettato a Forlì, ha dovuto rinunciare alla gara col Mestre del centrale mancino Andrea Boffelli (suo coetaneo): domenica con l’AlbinoLeffe potrebbe materializzarsi la seconda sconfitta a tavolino. Alla terza si chiude baracca e buonanotte. Il 1° ottobre 400 tifosi, davanti ai cancelli chiusi dello stadio cittadino dove le due contendenti si sono comunque presentate per pro forma, hanno metaforicamente celebrato il funerale dei gialloblù con tanto di feretro lugubremente dipinto coi colori sociali.

Restando nel girone B, turno di riposo per l’ambizioso Vicenza, in cui militano Isnik Alimi (mai visto a Zingonia da quando arrivò dal Chievo nell’estate 2015), mezzala o trequartista albanese (nato in Macedona) ex di Lumezzane, Maceratese e Forlì in gol nell’esordio casalingo col Gubbio, e il prodotto della cantera nerazzurra Luca Milesi, mastino che ai tempi della Primavera giocò in coppia con un certo Mattia Caldara e più spesso nel trio con l’attuale stabiese Redolfi di cui parleremo tra poco. I biancorossi affronteranno domani al “Menti” nell’infrasettimanale della settima giornata il Fano in un curioso derby con il portiere Mirco Miori, classe ’95, 1 anno e 2 meno dei suddetti, che domenica s’è fatto sorprendere fuori dai pali dal matchball di Papa del Ravenna corsaro. Nel Veneto Felix anche l’altro estremo difensore Davide Merelli (’96) e l’esterno ambidestro Eyob Zambataro (’98), che però mister Pierpaolo Bisoli al Padova si ostina a non vedere: il primo è chiuso da Giacomo Bindi, il secondo nel 3-0 al Santarcangelo non era nemmeno in panchina. Il difensore ’98 Stefano Marchetti non figura nella lista della FeralpiSalò nello 0-0 al “Turina” con il Pordenone.

Alti e bassi pure nel raggruppamento più meridionale. In un clima da Kramer contro Kramer, o Zingonia contro Zingonia, si sono affrontati due centravanti come Giacomo Parigi (’96) e il riservista Simone Mazzocchi (’98, 36 minuti al posto del titolare Grillo) nello scontro fra siciliane che sabato ha visto l’Akragas soccombere tra le mura amiche al tris del Siracusa allenato da Paolo Bianco, sotto le Mura Venete da stopper nel 2009-2010 dell’ultima retrocessione. Se gli aretusei condividono la prima piazza con Monopoli, Catania e Lecce, la sesta è della Reggina del trio del ’97 Alessandro Turrin-Riccardo Gatti-Tiziano Tulissi, ma nell’ultimo match di Francavilla il fantasista mancino era out dal referto e il numero uno pordenonese a far la muffa dietro il prestito torinista Cucchietti: il posto fisso dei tre ce l’ha il centrale sinistro di Lierna, capitano uscente della Baby Dea. L’altro terzetto del girone C, stavolta del ’94 e vicecampione d’Italia Primavera nel 2013 dietro la Lazio coi vari Caldara, Gagliardini, Palma e Conti, è alla Juve Stabia dell’ennesimo ex nerazzurro Fabio Caserta (in tandem con Ciro Ferrara II, l’omonimo che fu promosso in A con la Salernitana nel ’98): il guantìpede Luca Zanotti, cui dopo la prima giornata ad Andria (3-3) è stato preferito l’ex AlbinoLeffe Paolo Branduani, il citato francobollatore Alex Redolfi e il terzino destro Valerio Nava, il solo presente nel 2-0 al Racing Fondi.

Non rimane che l’A per chiudere il cerchio, e anche qui qualcuno in crisi c’è. Nello psicodramma dell’Alessandria costruito per salire in B, pieno di facce conosciute come Michael Agazzi (il portiere), Cazzola e Marconi ma terzultimo, battuto a domicilio dall’Arezzo, Roberto Ranieri da Castel Cerreto di Treviglio giostra nel centrocampo di Stellini senza poter sbrogliare la matassa. A dispetto della recente sconfitta interna (2-1) con il Siena, invece, va decisamente meglio alla Carrarese dello stagionato bomber Ciccio Tavano (9 punti finora) in cui giocano Stefano Cason (centrale, ’95) e Tommaso Tentoni, ’97 che si è abbassato a destra con buoni risultati tanto da aver segnato il gol decisivo nella trasferta di Cuneo alla prima. Nella città dei marmi sono abili e arruolati zingoniani doc come il terzino sinistro Marcello Possenti e l’attaccante juventino Davide Cais.

Se nel Gavorrano cenerentola (5 partite, 5 ko) Stefano Mazzini ha trovato spazio tra i pali solo in Coppa Italia col Prato, a Piacenza c’è una piccola colonia relativamente felice. Christian Mora l’ha messa nel sette da subentrato per il gol della vittoria a Lucca (dall’altra parte Nicola Mingazzini); nel Pro battuto in casa 3-1 dall’Olbia e alle soglie della zona rossa, presenti nello starting 11 Michele Messina e Nicolas La Vigna, mentre il regista Janis Cavagna è rimasto a guardare. Il gol locale è stato curiosamente siglato da un altro prodotto del Centro Sportivo Bortolotti, Gianluca Barba, in prestito dal Pescara. Panchina nella Pistoiese fermata 1-1 dal Cuneo per l’esterno Alessandro Eleuteri. Citazione en passant per i boys nel girone B della serie D, dove nel Crema di Sergio Porrini il terzino sinistro Tommaso Ogliari e l’aletta Luca Tomas hanno dovuto soccombere sul campo della Pro Patria (Santana), mentre la Pergolettese di Luca Stroppa ha osservato il turno di riposo. Ciliverghe privo dell’estremo Lorenzo Pizzamiglio (’99, nemmeno sul sedile oltre l’area tecnica) nel 3-1 al Ciserano.

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI NEROAZZURRI

Un bergamasco tutto d'un pezzo, Angelo "Domingo" Domenghini

Angelo Domenghini

Uno dei 7 capitani storici, per lui 8 stagioni con l'Atalanta di altissimo livello

Glenn Stromberg

Advertisement
augusto scala piero fanna

Augusto Scala

Ultimo commento: "Concordo!"
gianpaolo bellini

Gianpaolo Bellini

Ultimo commento: "Non e'stato un quaraqquaca come tanti giocatori al giorno d'oggi Grande"
magrin

Marino Magrin

Ultimo commento: "Magrin, l'ho conosciuto di persona e incontrato per caso un paio di volte nel 2001 al di fuori del "campo" persona seria e umile, mi ha colpito il..."

Emiliano Mondonico

Ultimo commento: "Ogni sera mi addormentavo pensando la tattica e soprattutto la formazione che avrebbe mandato in campo, e devo dire che alla fine, ho imparato a..."

Angelo Domenghini

Ultimo commento: "Sono tifoso del Milan ma da due anni seguo l'Atalanta. Vorrei che il Milan fosse l'Atalanta. Se Atalanta e Milan giocano in simultanea guardo..."

Cerca con Pagine Sì!

Powered by Pagine Sì!

Altro da Rubriche