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Gli obiettivi di Gasperini: qualificazione in Europa e più in alto in Serie A

Ha grandi obiettivi mister Gasperini, come emerge dalla lunga intervista pubblicata oggi su L’Eco di Bergamo.
Pensando ai prossimi impegni e precisamente al mini-ciclo di 7 gare che attende l’Atalanta, il suo allenatore mette al primo posto l’Europa League, considerata una grande occasione che potrebbe anche concretizzarsi nella qualificazione, e poi il campionato, migliorando la classifica e ipotizzando di poter stare dietro le big, a tre condizioni però: “Se saremo sempre il massimo, se non subiremo infortuni gravi, se gli impegni in Europa non causeranno cali di condizione ora imprevedibili”.

Nella conversazione si parla della prossima sfida contro l’Apollon, in programma al Mapei Stadium giovedì 19: una squadra che non va sottovalutata, come ha chiesto il mister ai suoi, considerando anche che non ha mai perso contro Everton e Lione. E si riflette sui punti della Dea: quattro nelle prime due gare, risultato che per il Gasp sono fondamenta sulle quali bisogna costruire la casa. Però un pensiero corre alla possibile qualificazione a 10 punti e ammette che la squadra punta a questo obiettivo.

Proiettandosi in avanti, ecco cosa afferma Gasperini: “So che entro metà novembre potremmo migliorare la classifica, ma guardo alla sosta di gennaio. Per allora mi piacerebbe essere qualificato in Europa e “restare dentro” il gruppo che segue le prime in A. Queste prime sette giornate hanno già dato delle indicazioni. Ci sono 5-6 big, Napoli, Juve, due romane e due milanesi. Resta un posto per il gruppo con Torino, Samp, mi auguro Atalanta e magari Fiorentina. E a me piace anche l’Udinese, davanti ha qualità notevoli”.

C’è spazio anche per parlare della squadra, definita da Berisha più forte di quella della stagione scorsa. Gasp è più cauto ammettendo che è d’accordo per quanto riguarda la rosa, ma negli undici titolari è ancora presto. Il gruppo è definito straordinario, “quello con più cervello che ho mai allenato”, e il turnover ha funzionato perché la squadra “Ha sempre garantito costanti livelli di rendimento”.

Parole, infine, da dedicare ai giocatori: Cornelius “ci darà una mano”, il Papu “un vero top”. E pensando a Cristante, chiamato anche in nazionale, potrebbe puntare a 7/8 gol: “Se non li segna mi arrabbio. E se le cose vanno appena bene può arrivare in doppia cifra”.

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