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Nerazzurri in prestito, parte 1a – Punge la Zanzara, Kresic rimontato

Serie B e C grandi protagoniste del recente weekend lungo del pallone, grazie alla sosta della massima serie nell’intero orbe terracqueo per i gironi di qualificazione a Russia 2018. Ma anche in cadetteria le varie nazionali hanno lasciato qua e là buchi nell’organico dei club. Matteo Pessina, convocato nell’Under 21 al posto di Nicolò Barella, a sua volta promosso nell’Italia senior, non ha potuto partecipare al derby dei prestiti atalantini tra Cesena e Spezia, finito 1-0 (Schiavone al 32′) per la formazione passata di mano da Camplone a Castori, che nelle alchimie per il bottino pieno number one ha riciclato basso a sinistra un opaco Nicolò Fazzi lasciando Fabio Eguelfi in panchina. L’ex nerazzurro Koné ha mancato il raddoppio da un passo, mentre di là Fabio Gallo – che in porta ha Davide Bassi, altra faccia conosciuta a Bergamo – ha tenuto Guido Marilungo in campo un’oretta facendo poi esordire l’attempato Gilardino. Allo stesso modo il portiere dell’Under 21 serba Boris Radunovic ha saltato lo 0-0 casalingo della Salernitana contro l’Ascoli: ne ha approfittato per mettersi in mostra il ventenne lituano Marius Adamonis che ha parato anche le mosche, compreso il rigore al 25′ dell’ex bergamasco Rosseti. Patrick Asmah non ha invece visto il campo.

La qualificazione alla fase elite dell’European Under 19 Championship ha privato di Christian Capone il Pescara di Zeman, la sorpresa in negativo della domenica: al 2-1 del “Cornacchia” a favore del Cittadella (Adorni, Siega e inutile penalty locale di Benali) non hanno preso parte nemmeno gli altri due a titolo temporaneo, il panchinaro Luca Valzania e l’aletta Emmanuel Latte Lath, che per converso ha giocato nella Primavera vittoriosa 4-2 in rimonta sulla Salernitana offrendo pure la sponda aerea per il 4-2 finale di Mancini dopo aver fallito una chance in avvio. Non basta la zampata mancina di Anton Kresic al ventesimo del secondo tempo all’Avellino, rimontato a Bari dal gol di Improta e dal rigore di Galano nel giro di sette minuti. Il tap-in del centrale croato sul tiro respinto di Bidaoui bissa la prodezza in svettata della settimana precedente che aveva dato avvio al ribaltamento vittorioso dello score (3-2) contro l’Empoli; 79 minuti alto a sinistra per Salvatore Molina, non entrato l’altro stopper Emanuele Suagher. Spettacolare 3-3 casalingo della Cremonese di Michele Canini e Alberto Almici, rimpiazzato dalla punta Brighenti al 6′ della ripresa sotto di due reti, al cospetto della Ternana che schierava Marino Defendi a centrocampo: avanti dagli 11 metri con Piccolo (rigore), alle soglie dell’intervallo i grigiorossi vanno sotto per gli acuti di Carretta, Signorini e Albadoro per poi acciuffare il nullo grazie a Scappini e Mokulu.

Se piange il Foggia dell’interno destro Davide Agazzi, caduto a Empoli dopo il giro di boa del cronometro sotto i colpi dei gemelli del gol Caputo (2) e Donnarumma (vano il punto della bandiera di Mazzeo), a sorridere è Giuseppe De Luca insieme alla sua Virtus Entella. La Zanzara punge per il vantaggio (fanno 2, dopo quello con lo Spezia) ronzando in gioco aereo (non certo il suo forte) sul traversone di Eramo nemmeno alla mezzora, poi Brivio trova il 2-0 da punizione in una partita dal retrogusto atalantino e La Mantia chiude i conti. In Palermo-Parma Gagliolo per gli ospiti replica a La Gumina, col rosanero Gaetano Monachello in partita solo negli ultimi otto giri di lancetta al posto di Coronado. Confronto tra bergamaschi onorari al “Curi” con manita sporca (5′ Legati, rosso a Pajac 45′ per gomitata a Vajushi, 68′ Belmonte 1-1, 72′ e 76′ Castiglia, 90′ rig. Vives, 95′ Morra) tra il Perugia e la Pro Vercelli corsara: assente Alberto Dossena e col portiere di riserva Alessandro Santopadre a far muffa, il Grifone ha concesso una quarantina di minuti a Simone Emmanuello come cambio di Bianco, mentre tra i piemontesi non è stato concesso spazio a Mario Pugliese.

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