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Atalanta serve più cinismo e meno presunzione per vincere

La sconfitta di ieri ha lasciato l’amaro in bocca alla truppa di Gian Piero Gasperini che ha disputato un grande primo tempo, per poi addormentarsi nella ripresa. Pochi sono gli alibi per un’Atalanta che si dimentica di ritornare in campo dopo l’intervallo e preferisce specchiarsi nei suoi meriti piuttosto che continuare a fare quello che gli riesce meglio cioè giocare da squadra.

Una sconfitta che fa arrabbiare molto perché con un po’ di cinismo in più i bergamaschi avrebbero potuto chiudere il match con i tre punti in tasca. Una eventuale vittoria avrebbe potuto lanciare la Dea tra le posizioni di vertice mentre oggi si parla di un passo falso e di una Sampdoria che spicca il volo.

Sicuramente non si può tracciare il profilo di una squadra ridimensionata perché le numerose occasioni create sono la testimonianza di come gli uomini di Gasperini non hanno difficoltà ad entrare nell’area avversaria, ma è proprio in questa zona di campo che serve più cattiveria. Inoltre un altro aspetto da correggere è la mentalità del gruppo in campo che per certi tratti ha dimostrato di essere presuntuoso.

L’obiettivo principale ora è quello di tornare a lavorare duramente per preparare al meglio la sfida cruciale di giovedì contro l’Apollon Limassol in Europa League.

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