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Nerazzurri in prestito, parte 3a – Tulissi, C siamo

Si riparla di baby o ex tali nel limbo della serie C e l’incipit non può che toccare a Tiziano Tulissi. Un ventenne di Nembro, mancino naturale, fantasista di vocazione ma coi movimenti e i tempi della punta esterna da tridente. Un bravissimo ragazzo senza grilli per la testa, cui forse manca il killer instinct per sfondare sul serio. Nella Primavera di Bonacina, trentatré gol in novanta allacciate di scarpe. Sabato scorso ha rivisto la luce. Cinque match fuori, di cui quattro in tribuna, e all’ora esatta di gioco cambia tutto: Sciamanna sostituito, 2-0 della Reggina al “Granillo” sulla Fidelis Andria propiziato dal suo tiro a rientrare dalla bandierina per il cabezazo della sicurezza incornato da Di Filippo a sei dal novantesimo dopo il vantaggio di Bianchimano al 43′. E pazienza se a fare la ruggine sotto la volta di plexiglass sono stati il mastino Riccardo Gatti, di solito titolare, e il guantìpede Alessandro Turrin. Dal trio del ’97 al singolo in forza all’Akragas, sontuoso nel bloccare sullo zero per tutti il Lecce capolista al “Via del Mare” grazie anche alle paratone di Vono, scuola Juve e un ritiro per infortuni lasciato in soffitta: poche occasioni vere e polveri bagnate per Giacomo Parigi, ariete aretino sostituito a metà ripresa dal prestito dell’AlbinoLeffe Riccardo Moreo.

Niente da fare per Simone Mazzocchi, sconfitto da spettatore a domicilio insieme al suo Siracusa dal gol di Mazzarani al 62′ (Lodi un quarto d’ora dopo ha calciato un penalty sulla traversa) a tutto pro di un Catania alla sesta affermazione di fila e a un punticino dal vertice. Il girone C si chiude doverosamente con l’altro terzetto sistemato a Mezzogiorno, l’assente portiere Luca Zanotti, il redivivo titolare Alex Redolfi (turno di squalifica scontato, sostituito da Lisi all’intervallo) e il cambio da ultimo quarto d’ora Valerio Nava, tutti testimoni dell’errore tecnico dell’arbitro teramano Fabio Paterna nella trasferta da occhiale a Catania con la Sicula Leonzio: rigore assegnato per fallo di Dentice (che ha poi lasciato il posto proprio al ’94 di Isso) che Bollino ha appoggiato (12′) per l’insaccata di Arcidiacono. L’assistente segnala l’offside o l’ingresso anticipato in area, il direttore di gara ammonisce l’autore del gol assegnando la punizione contro mentre nel secondo caso avrebbe dovuto far ripetere l’esecuzione. Un balzo più a nord e nel girone A c’è un atalantino, l’esterno Christian Mora (vicino al gol con un diagonale a fil di palo al sessantesimo), abile e arruolato nel posticipo del lunedì che ha visto il Piacenza soccombere tra le mura amiche alla Viterbese del neo mister Nofri Onofri (Bertotto esonerato), a segno con l’ex Razzitti (20′) e sprecona con Tortori che al 38′ si fa parare da Fumagalli il penalty (fallo da ultimo uomo dell’espulso Bertoncini sull’attaccante dalla mira storta) prima di inscenare il festival del nervosismo nel finale con il rosso sventolato al locale Silva e al match winner (per somma di ammonizioni).

Nel resto del raggruppamento misto del centronord, i cugini piacentini del Pro (zona rossa a 6 punti) perdono al secondo di recupero per colpa di Emmausso l’anticipo di venerdì a Siena in cui Michele Messina ha giocato terzino sinistro, Nicolas La Vigna interno con licenza di avanzare (al 12′ del secondo tempo Pane gli toglie la palla dall’incrocio) e Janis Cavagna accomodato accanto all’arrabbiatissimo allenatore Pea. Nel Gavorrano che si schioda da quota zero a Pisa in un match privo di gol Stefano Mazzini, dopo la quaterna presa dall’Arzachena la settimana precedente, torna a far panchina al titolare Salvalaggio. È solo per il tiro dagli 11 metri di Tavano stampato sul palo al 93′ che la Carrarese del duo della difesa Tommaso Tentoni-Stefano Cason (terzo cartellino) non prevale a Gorgonzola sulla Giana dell’altro uomo in guanti senza minutaggio Roberto Taliento: finisce 2-2 (11′ Bruno, 33′ Bentivegna, 45’+2′ Vassallo, 50′ Perna), Coralli a cinque dal novantesimo prima di procurarsi il rigore aveva fallito l’occasione portagli su un piattino dall’esterno destro nerazzurro. Nello stesso score tra Pistoiese e Lucchese (25′ Tartaglione, 48′ rig. De Vena, 76′ Luperini, 77′ Fanucchi) Alessandro Eleuteri (ammonito) si ritaglia i venti minuti finali al posto dell’apripista arancione. Nello 0-0 dell’Alessandria a Olbia con l’Arzachena, ruolo da riservista per il trevigliese Roberto Ranieri, confinato in panca a favore del veterano nonché ex atalantino Riccardo Cazzola.

Chiosa col girone B, iniziando dalla battuta d’arresto di un Padova affetto da febbre del sabato sera nel modo più sbagliato, coi panchinari Davide Merelli (numero uno) ed Eyob Zambataro, sul campo del Teramo, che allo svantaggio di Capello (24′) replica con Varas (44′) e Ilari (55′). Resta nei quartieri alti il Renate, che grazie all’autogollonzo di Tomi al minuto 83 sul cross di Vannucci può rispondere al vantaggio della Samb (prima col Pordenone a 19, Bassano 18, brianzoli a 17) firmato da Gelonese di testa al 65′ e tiene sugli scudi il jolly dell’attacco Gabriel Lunetta, vicino al successo personale al 26′ (Aridità gliela toglie dall’angolo lontano) e la mezzala tascabile Antonio Palma, mentre non ha inciso Giuseppe Ungaro entrato per Piscopo nel tridente undici giri di lancetta dopo la pausa. Niente ingresso in campo per Andrea Boffelli, nel Mestre che supera la Reggiana grazie al tap in di Rubbo alla mezzora in seguito a un legno pieno colto sugli sviluppi della punizione di Beccaro, e l’altro mastino Stefano Marchetti, confinato sul sedile dalla FeralpiSalò corsara (83′ Guerra) a Ravenna. A Fermo i soldatini Luca Milesi (che rischia per un mani involontario ma a braccio larghetto nella sua area) e Isnik Alimi (ex punta dal buon senso tattico) aiutano il Vicenza a portarsi a casa il risultato perfetto, riposo a meno uno in classifica per il Modena di Modou Badjie e infine tre pere per il guardiano Mirco Miori col suo Fano sconfitto 3-2 a Gubbio (1′ e 13′ rig. Marchi, 32′ rig. Germinale, 51′ Torelli, 76′ Kalombo): impossibile evitare testatona, rigore e tocco sottomisura avendo comunque disinnescato Casiraghi e Ricci.

In D, nel girone B, Tommaso Ogliari sostituisce Gibeni da terzino sinistro al 52′ mentre Luca Tomas dà il là all’assist di Mandelli per l’1-0 di Biraghi (5′), apre gli spazi per la fotocopia a favore di Pagano (11′), vede il Dro rimontare con Mauceri (20′ e 47′, di testa), i suoi ripassare avanti dal dischetto con Erpen (49′) e gli ospiti acciuffare il pari sul 3 con Sartori (62′) prima di cedere la maglia a Dell’Anna al 74′. Lorenzo Pizzamiglio sta a guardare il titolare tra i pali Poffa nel 3-0 del Ciliverghe (11′ e 46′ De Angelis, 49′ De Vita) sulla Bustese, nemmeno panca per l’esterno basso Luca Stroppa nel 2-1 in remuntada della sua Pergolettese (29′ Brusco, 47′ e 72′ Ferrario) a Levico Terme.

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