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Tifoso vip – L’ex ciclista Ivan Quaranta: “Innamorato di questo stadio”

Un tempo sgomitava in lunghe volate o lo apprezzavamo all’interno di un velodromo, oggi invece Ivan Quaranta fa il direttore sportivo nel Team Colpack, società ciclistica bergamasca molto nota e apprezzata nel palcoscenico dilettantistico. Classe 1974, Quaranta ha conquistato diverse vittorie nella propria carriera, fra cui sei tappe al Giro d’Italia, manifestazione in cui è riuscito a indossare anche la prestigiosa maglia rosa per un giorno.

 

Quaranta, lei è cremasco. Ci spiega come mai è atalantino?

“Semplice, perché per un lungo periodo della mia vita ho risieduto in bergamasca. Sono nato a Crema, ma quando sono passato dilettante ho militato in quello che oggi è il Team Colpack per cui passavo in bergamasca più della metà del tempo con persone che mi parlavo spesso dell’Atalanta. Poi per una decina d’anni ho abitato a Treviolo, alle porte di Bergamo, e ho mantenuto questa simpatia nei confronti della squadra nerazzurra”.

Si ricorda quando andò per la prima volta allo stadio?

“Certamente. Era il primo anno in cui correvo come dilettante e con qualche compagno di squadra andammo a vedere l’Atalanta. E con un tifo come quello bergamasco, non puoi farti coinvolgere. Anche oggi, nonostante siano passati molti anni, cerco sempre di essere presente allo stadio quando gli impegni me lo consentono. Mi piace vivere l’ambiente dell’Atleti Azzurri d’Italia: è veramente molto coinvolgente”.

Quale è un giocatore che le è rimasto impresso nella mente?

“Uno su tutti Caniggia. Mi piaceva veramente parecchio. Poi, fra i più recenti, apprezzo molto Papu Gomez. A volte capita che ci si incontri a ritrovi di atleti o ex e mi ha fatto molto piacere che ieri mi abbia riconosciuto e mi abbia salutato. Anche Consigli mi stava molto simpatico”.

Ieri? Quindi era presente ad assistere alla partita…

“Sì, ero nel pitch-view in parte alle panchine. Come dicevo prima, appena non ho impegni lavorativi cerco di essere presente. Anche con il Benevento, contro i quali si giocherà di lunedì sera, non mancherò”.

Quindi si è divertito anche ieri.

“Mi sono gasato e galvanizzato. Vedo dei ragazzi che si impegnano e ce la mettono tutta. Non abbiamo teste calde, ma solo atleti che cercando di dare il massimo dando fondo a tutte le energie. Poi con un tifo come quello di Bergamo, non si possono non fare risultati. Magari l’Atalanta ha fato un po’ d fatica all’inizio, ma poi è uscita bene”.

Ora all’Atalanta toccheranno Udinese, Apollon Limassol e Spal. Rinuncerebbe a un successo in campionato per la qualificazione al turno successivo di Europa League?

“Personalmente, con la mia mentalità, sì. Preferirei rinunciare a tre punti in campionato per avere qualcosa in più in campo europeo. Poi chiaro, se avessi la possibilità di vincerle tutte e tre non mi tirerei di certo indietro. Ma credo che invece Gasperini andrà in campo per fare l’en-plein”.

Dove arriverà l’Atalanta in Europa League? Alzerà il trofeo?

“Non esageriamo. Pensiamo a continuare a fare bene e poi vedremo chi ci troveremo davanti nei sorteggi. Bisognerà pensare un passo alla volta: è solo così che le squadre costruiscono i propri successi. Un pezzo dopo l’altro senza fare troppe proiezioni”.

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