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Gasp, con Delneri imita il Vava e il Cola

colantuono

Un pareggino concesso nella scorsa stagione, giusto per proseguire ciascuno per la propria strada. Che per l’Udinese significava salvezza e per l’Atalanta il ritorno alle ribalte continentali dopo più di un quarto di secolo. Ma l’ex di turno è ostico come non mai: cinque bottini pieni su sei da ex, nove su tredici con sole due capitolazioni nel bilancio totale contro i nerazzurri. Da quando Gigi Delneri se n’è andato da Bergamo senza realmente abbandonarla mai, almeno a livello affettivo, visto che qui ha ancora parecchi amici e uno stuolo sterminato di estimatori, all’Atalanta non ne ha fatta passare una. Anzi, vedi sopra, solo mezza, intesa come divisione salomonica della posta in palio. Ma nemmeno prima di accasarsi all’ombra di Città Alta aveva concesso sconti.

Le prime tre volte, addirittura, furono successi particolarmente stordenti, perché sempre ottenuti in rimonta, il terzo con un poker al “Bentegodi”. Il primo dei due ko risale al girone di ritorno della stagione 2002-2003, con Giovanni Vavassori ancora in sella ma di lì a non molto esonerato a favore di Giancarlo Finardi che avrebbe comunque fallito la corsa alla salvezza soccombendo nel doppio spareggio con la Reggina. Allenando la Roma il profeta bleso di Aquileia zavorrò il cammino di Delio Rossi, sostituto di Andrea Mandorlini neopromosso e sfortunato. Fece risultato contro il Baffo recuperando il doppio svantaggio, invece, Stefano Colantuono nell’annata seguente alla prima risalita dalla cadetteria. Il tecnico di Anzio nato nella capitale al Tiburtino è stato l’unico altro a batterlo in sella alla squadra bergamasca, grazie al rigore di Doni e a quello parato da Calderoni a Obinna a tre del novantesimo. Quattro punti strappati su sei decisivi per la caduta dei Mussi in cadetteria.

Delneri contribuì invece una volta passato alla Samp ad affossare Angelo Gregucci infliggendogli la terza delle quattro battute d’arresto in altrettante giornate: la stagione dell’ultima retrocessione nonostante l’avvicendamento di Antonio Conte, Valter Bonacina nel post Epifania per la partita di Palermo e infine Bortolo Mutti. E ha la particolarità non di poco conto di aver guidato alla vittoria contro la sua ex squadra anche le sponde opposte della città di Giulietta (contro l’amico friulano Edy Reja) e quella della Lanterna (rivincita contro il Cola). Per Gian Piero Gasperini, alla ricerca dei sospirati tre punti extra moenia, decisamente una bella gatta da pelare.

Tutti i precedenti tra Delneri e la Dea
Bergamo, domenica 6 gennaio 2002 (ore 15), 17a: Atalanta-Chievo 1-2 (5′ Berretta, 60′ Marazzina, 77′ F. Cossato)
Verona, domenica 5 maggio 2002 (ore 15), 34a: Chievo-Atalanta 2-1 (53′ Rossini, 59′ Corradi, 75′ F. Cossato)
Verona, domenica 10 novembre 2002 (ore 15), 9a: Chievo-Atalanta 4-1 (40′ Sala, 45′ e 87′ F. Cossato, 56′ Franceschini, 84′ Perrotta)
Bergamo, domenica 23 marzo 2003 (ore 15), 26a: Atalanta-Chievo 1-0 (53′ Dabo)
Roma, domenica 9 gennaio 2005 (ore 15), 18a: Roma-Atalanta 2-1 (40′ e 53′ Montella, 85′ Marcolini)
Verona, domenica 19 novembre 2006 (ore 16), 12a: Chievo-Atalanta 2-2 (25′ Zanchetta, 57′ Pellissier, 71′ Zampagna, 75′ Loria)
Bergamo, sabato 7 aprile 2007 (ore 15), 31a: Atalanta-Chievo 1-0 (54′ rig. Doni)
Bergamo, domenica 13 settembre 2009 (ore 15), 3a: Atalanta-Sampdoria 0-1 (63′ Mannini)
Genova, domenica 31 gennaio 2010 (ore 15), 22a: Sampdoria-Atalanta 2-0 (36′ Palombo, 45’+1′ Pazzini)
Bergamo, domenica 25 novembre 2012 (ore 15), 14a: Atalanta-Genoa 0-1 (39′ Bertolacci)
Verona, mercoledì 3 febbraio 2016 (ore 20.45), 23a: Verona-Atalanta 2-1 (30′ Conti, 42′ Siligardi, 83′ Pazzini; espulso Dramé per somma di ammonizioni al 55′)
Bergamo, domenica 11 dicembre 2016 (ore 15), 16a: Atalanta-Udinese 1-3 (45′ Zapata, 47′ Kurtic, 72′ Fofana, 87′ Thereau)
Udine, domenica 7 maggio 2017 (ore 12.30), 35a: Udinese-Atalanta 1-1 (41′ Cristante, 53′ Perica)

 

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