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Nerazzurri in prestito – Lunetta-gol, ma il Renate perde la testa

Quando il calendario si rimpinza con l’infrasettimanale di turno, capita di doverci perdere la testa. Soprattutto quando le squadre più attrezzate e accreditati dai pronostici a bocce ferme azzeccano il match casalingo. È capitano al Renate del Trio, comunque secondo, fermato sull’1 per tutti nel derby fratricida del girone B della serie C (orfano del Modena di Modou Badjie) a Vicenza. In campo tutti e cinque i nerazzurri in prestito, ma con fortune alterne: di là Gabriel Lunetta spizza nel sacco il vantaggio dei brianzoli al 12′ su palla di Vannucci, ma al 37′ Giuseppe Ungaro (schierato ala destra), già ammonito al 24′, rimedia il rosso per un’entrataccia su Romizi, e Antonio Palma resiste un’ora da mezzala per poi lasciare la zolla a Mattioli; di qua Luca Milesi non può mettere una pezza sullo svantaggio (rimediato da Comi al 78′) e Isnik Alimi finisce la benzina da mezzosinistro pro De Giorgio al 62′. Ride il Padova del sorpasso al vertice (23 a 22), grazie al 2-1 nel derby col Mestre nel Wednesday Night (8′ e 31′, 68′ Neto Pereira), un po’ meno la coppia Davide Merelli-Eyob Zambataro e Andrea Boffelli sull’altro fronte: minutaggio zero.

Resta ultimo, anche dopo il cambio della guardia Cuttone-Brevi, il Fano dell’estremo difensore Mirco Miori, che salva la porta alla mezzora su Toninelli e all’82’ sul quasi autogol di Ferrani, dopo l’1-1 al “Mancini” con il Santarcangelo vice Cenerentola (Germinale al 36′ risponde al vantaggio nell’angolino di Dalla Bona al decimo), mentre non si alza dalla panca Stefano Marchetti nel ko al “Turina” della FeralpiSalò al cospetto della Fermana (48′ Marchi, 53′ Sansovini 91′ Da Silva). Nel girone A il posticipo del giovedì sera va di traverso a Tommaso Tentoni e Stefano Cason, terzino destro e stopper inamovibili della Carrarese che s’illude con Biasci (13′) e l’immarcescibile Ciccio Tavano (67′, in tap-in sul tiro respinto dell’ex atalantino Marcello Possenti) ma poi si fa rimontare in casa dal Pisa (70′ e 82′ Eusepi, su azione da corner con sponda di Masucci e su in rinvio corto del portiere Moschin; 86′ Masucci) ormai terzo in classifica (24, più 5 sugli apuani). Tanta Dea anche nel dopopranzo dello stesso giorno, orario ben oltre i limiti dell’assurdo per un feriale, con l’Alessandria a calare il poker sull’Olbia (21′ Casasola, 36′ Marconi, 66′ Gonzalez, 90′ Sciacca) aprendo e chiudendo con l’inzuccata vincente: il ventenne a titolo temporaneo Roberto Ranieri garantisce una lucida regia cogliendo il montante al 3′, l’ex Michele Marconi raddoppia trovando il terzo sigillo stagionale.

Se i Grigi rimangono comunque a cavalcioni della zona rossa a 12 insieme a Cuneo e Pontedera, c’è ancora dentro fino al collo il Pro Piacenza di Michele Messina, Nicolas La Vigna e Janis Cavagna a dispetto del bottino pieno (unico precedente, il 3-1 alla Giana all’esordio) contro il Monza al “Garilli”: la risolve Gianluca Barba, ennesimo canterano di Zingonia, mentre il terzino assaggia solo la panca e la mezzala milanese rimpiazza il regista valbrembanino (una conclusione fuori di un amen per tempo) a 14 dal novantesimo. Il Piacenza lontano erede dei fati che furono, invece, cede 4-3 a Gorgonzola (2′ Pergreffi, 7′ Chiarello, 11′ Segre, 24′ rig. Bruno, 47′ Chiarello, 72′ rig. Pederzoli, 89′ sBruno), dopo essere stato due volte avanti, a una Giana che regala il battesimo del fuoco al portiere Roberto Taliento (in incornata due gol presi su tre) per la tallonite del titolare Pablo Sanchez: Bini rimedia il rosso sul rigore del 2-2 e il bergamasco Pergreffi nel finale, non è un falco Christian Mora che concede a Pinto gli assist per l’1-1 e il 3-2 locale. Cena del mercoledì sullo stomaco anche per Alessandro Eleuteri, cambio di Mulas dall’81’, perché la Pistoiese cede 2-1 (41′, Campagnacci, 47′ Guberti, 55′ Ferrari) tra le mura amiche al Siena seconda forza del raggruppamento (27, Livorno a 32), mentre l’altro guantìpede Stefano Mazzini scalda il sedile nell’occhiale interno del Gavorrano (ultimo a 6, sopra c’è il Prato) con l’Arezzo.

Chiudiamo la tre giorni del terzo campionato professionistico nazionale con il girone C, che ovviamente ha giocato solo martedì anticipando gli altri due. E sono lacrime amare per l’Akragas di Giacomo Parigi, battuto 2-0 dal Cosenza (4′ Statella, 30′ Bruccini) al “De Simone” di Siracusa: l’ariete aretino entra per Russo al 36′, sfiora il gol in svettata nel recupero del primo tempo e nel secondo serve (81′) a Salvemini l’assist dell’1-1 annullato per offside. Va meglio all’aretuseo “vero”, Simone Mazzocchi, che vince 2-0 (23′ Bernardo, 31′ De Vito) la stra-Zingonia al “Granillo” con la Reggina di Tiziano Tulissi (seconda punta) e Riccardo Gatti (centrale), mentre Alessandro Turrin guarda i guantoni a Cucchietti: l’attaccante di Milano, pur da sostituto in corsa dell’apripista all’88’, è in tempo comunque per favorire il legno di Liotti. L’altro terzetto del Sud, quello della Juve Stabia, si deve mangiare le mani dal dispetto per aver gettato alle ortiche con un’autorete (di Bachini, al 62′, su tiro-cross di Pino) una vittoria quasi certa dopo l’1-0 siglato da Simeri al 46′ della prima frazione: Valerio Nava basso a destra per l’intero incontro, ruolo da riserva per il mastino Alex Redolfi e sempre lontano dalla distinta il numero uno Luca Zanotti.

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