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Con l’Inter occhio al centrocampo. Gagliardini a rischio?

Altro che Maurito Icardi, sempre che il ginocchio gli si stia sgonfiando davvero, contro Papu Gomez. Inter-Atalanta non è decifrabile solo attraverso la lente deformante della sfida fra i due cannonieri-leader. Perché Luciano Spalletti sta pensando a una profonda revisione delle pedine sullo scacchiere laddove presumibilmente si deciderà la partita del Sunday Night alla ripresa delle ostilità. Lì nel mezzo, nel vivo del gioco e della manovra. E per il grande ex di turno Roberto Gagliardini una maglia dal kick off non è poi così sicura.

Il tecnico di Certaldo ha un Marcelo Brozovic e un Joao Mario da calare come assi sul tavolo verde di San Siro. Viste le caratteristiche offensive soprattutto del nazionale portoghese, è probabile l’abbassamento in mediana del tuttofare Borja Valero. Se accanto al croato o al dalminese non si sa ancora. Quel che è certo è che le posizioni a rischio salgono a due, perché nemmeno Matias Vecino ha la zolla assicurata. Sarebbe la virata da un reparto muscolare a uno decisamente più tecnico, magari nel segno del 4-3-3 con lo spagnolo comunque deputato a portare palla.

Soluzioni che imporrebbero calcoli e scelte precise sul fronte avverso. Dove Gian Piero Gasperini deve fare a meno per squalifica di Remo Freuler, l’incontrista principe, benché più noto per la capacità di inserirsi segnando e facendo segnare. L’allenatore dei bergamaschi vorrebbe schierare la formazione migliore con Ilicic largo a destra sulla stessa linea di Petagna e Gomez, ma per tenere a bada in fase di copertura un centrocampo altrui palesemente adatto ai ribaltamenti repentini lo sloveno con le caratteristiche adatte è Jasmin Kurtic.

Ovvero l’arma tattica della scorsa stagione per i suoi galleggiamenti tra le linee per aggredire il play nemico accoppiati alla capacità di azzeccare i tempi per allargarsi a destra sul fronte d’attacco. Il ventottenne jolly è dunque impegnato nella lotta fratricida contro l’ex fiorentino per un posto al sole nel notturno milanese. Ma c’è anche la chiave obbligata Marten de Roon, in teoria senza rivali nello spot del frangiflutti affiancabile a Bryan Cristante. A meno che quest’ultimo non avanzi a trequartista per lasciare al compagno più robusto e rapido l’incombenza di puntellare la diga. Ai prossimi allenamenti l’ardua sentenza.

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