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Migliaccio picchia ancora per noi: “Il Gasp se la gioca con l’Inter”

“L’Inter è cambiata grazie a Spalletti, la vedo alle spalle di Juve e Napoli: ha un organico è di grande qualità. Ma sono convinto che Gasperini sarà in grado di giocarsela”. Sul big match di domenica sera Giulio Migliaccio è intervenuto a “Tribuna Stampa” nel corso del palinsesto pomeridiano di TMW Radio. L’ex mediano cui i tifosi riservavano il famoso coro “Picchia per noi”, ritiratosi in primavera e ora aspirante dirigente a Zingonia, ha messo l’accento sulla stagione dei bergamaschi: “L’Atalanta sta crescendo molto anche grazie all’esperienza europea. La priorità è il campionato, ma essere già qualificati in un girone molto difficile è stato un grande risultato”.

Il Vin Diesel di Mugnano di Napoli ha tracciato un confronto tra i due allenatori che si sfideranno nel Sunday Night a San Siro: “Spalletti è preparato e ha cambiato in meglio il modo dell’Inter di stare in campo, Gasperini sa preparare benissimo le partite e riesce sempre a proporre una squadra fastidiosa – spiega -. Il nostro mister mi ha insegnato tantissimo e rimpiango di averlo incontrato solo a 36 anni: ho appreso metodologie nuove, ma visto come valorizza i giovani incrociarlo a inizio carriera anziché alla fine sarebbe stata una grande fortuna”.

Dopo il fallimento mondiale, Migliaccio torna come tutti sui modelli positivi del fronte interno come basi da cui ripartire: “L’Atalanta investe da sempre nel settore giovanile, per me è un orgoglio farne ancora parte e veder crescere questo progetto che è un modello di formazione e crescita. E poi c’è lo stadio di cui stanno parlando un po’ tutti”. Alla richiesta di un nome per risollevare le sorti del calcio italiano, a titolo di vertice della Federcalcio, tra Arrigo Sacchi, Roberto Baggio, Demetrio Albertini e Paolo Maldini, l’ex ragazzo cresciuto nel Savoia non ha esitazioni su quest’ultimo: “La sua è una figura che mi affascina molto da quando ci giocavo contro. Servono persone competenti in un momento in cui il ricambio generazionale è la prima cosa”.

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