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La penna in trasferta – Piva (CM-Toro.it): “Torino, ansia da Europa e da calendario”

“La priorità del Torino, per adesso, è reggere alle sfide del calendario e non distaccarsi dal gruppetto di 6 squadre tra i 20 e i 18 punti per la volata per il settimo posto. Sarà difficile, perché dopo l’Atalanta ci saranno anche Lazio e Napoli”. Granata da trincea, insomma, per i nerazzurri sabato sera. Desiderosi di tenere le posizioni, in attesa dei colpi da mortaio del miglior Andrea Belotti. Andrea Piva, firma di Calciomercato.com e Toro.it, fa il punto in casa Mihajlovic all’antivigilia dello scontro diretto per un posticino al sole in Europa League.

Perché queste voci incessanti sul calciomercato di riparazione alla voce attaccanti?
“Innanzitutto perché manca un vice Belotti. Sadiq è stato preso dalla società in estate, ma Sinisa avrebbe preferito Nestorovski: solo che il Palermo chiedeva 7 milioni. Ora il primo dovrebbe rientrare alla Roma dal prestito, visto che è già stato bocciato nelle poche occasioni in cui è sceso in campo, mentre il secondo potrebbe essere uno degli arrivi di gennaio”.

Il Gallo ne ha fatti solo tre in campionato…
“Non è ancora ai livelli della scorsa stagione, ma c’è stato di mezzo l’infortunio al ginocchio rimediato contro il Verona che inizialmente aveva fatto temere la rottura del crociato. Ha accelerato notevolmente i tempi di recupero per essere pronto per la Nazionale, quindi non è ancora nella forma ideale”.

Ha segnato al Carpi in coppa.
“Dove è stato fra i pochi titolari schierati insieme a Falque, Baselli e De Silvestri. Tra i rincalzi Molinaro ha un po’ faticato. Vanja Milinkovic-Savic, che ha colpito la traversa su punizione al 92′, doveva essere il titolare prima che si optasse per Sirigu: ha dei numeri alla Chilavert o alla Rogerio Ceni, in ritiro segnava calciando dalla sua area, ma deve ancora crescere per diventare il numero uno”.

Una squadra con un solo centravanti, ma piena di ali e mezze punte.
“Nelle ultime 4 partite di campionato più quella di Coppa Italia il modulo è tornato il 4-3-3 dell’anno scorso. Lo spartiacque è stata la sconfitta di Firenze. Ljajic nel 4-2-3-1 giocava trequartista, adesso è largo a sinistra nel tridente con Iago Falque a destra. La vittima della revisione tattica è Niang, anche se a San Siro col Milan ha giocato. Fra le ali restano al di sotto delle aspettative Boyé e Berenguer: l’argentino dovrebbe essere mandato a fare esperienza altrove in prestito, l’ex Osasuna invece rimane”.

Stessi punti dell’Atalanta: 19. Non benissimo ma neppure male.
“Eppure i tifosi, l’ambiente e la società stessa dopo la campagna acquisti e i proclami estivi sembrano aver perso entusiasmo. Non dimentichiamoci che l’Europa League era l’obiettivo dichiarato, quindi si dovrebbe puntare al settimo posto, Coppa Italia permettendo. Col 4-3-3 nessuna sconfitta e i pareggi con le due milanesi fuori casa, è vero, ma bottino pieno solo col Cagliari dopo quelli con Sassuolo, Benevento e Udinese. In campionato s’è vinta soltanto una delle ultime nove partite e si sono persi punti per strada contro Verona e Crotone. Il timore è di rivedere il film del 2016-2017, quando a gennaio non c’erano più traguardi da inseguire”.

Che cosa manca al Toro per prendere le ambizioni per le corna?
“Della punta centrale di riserva s’è già detto, Belotti non può sobbarcarsi il peso del reparto offensivo da solo. Servirebbero rinforzi anche in mezzo: Rincon attualmente giostra davanti alla difesa, ma mancano un regista e una mezzala. Un nuovo Benassi, tanto per intenderci, che faccia reparto insieme a Baselli. Nemmeno Valdifiori ha convinto”.

A proposito di Baselli, il doppio ex di sabato con Kurtic, che parte recita nel copione di Sinisa?
“Il ritorno al 4-3-3 l’ha rigenerato, perché come mediano basso con compiti spiccatamente di copertura non era troppo a suo agio. Ora che ha più libertà è decisamente tra i migliori: è un intoccabile, tanto che non s’è rinunciato a lui nemmeno nell’impegno di mercoledì sera. Contro l’Atalanta parte titolare con Rincon e Obi. Dietro ci saranno De Silvestri, N’Koulou, Burdisso e Ansaldi. In più Barreca è a disposizione, ha già fatto panchina mercoledì”.

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