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Nerazzurri in prestito, 1a parte – Il primo punto di D’Alessandro e Djimsiti

Dei prestiti atalantini in serie A l’unico a spuntarla è Marco Sportiello, nella Fiorentina che stende il Sassuolo, mentre il resto del mondo nerazzurro nel nostro massimo campionato si divide tra delusioni cocenti e pareggini della speranza, vedi il 2-2 a Benevento del Milan di Franck Kessie in cui va a segno l’ex Giacomo Bonaventura e fa contenti per converso Berat Djimsiti e Marco D’Alessandro. L’unico a smenarci arretrando di un passo è Alberto Paloschi, a secco in tutti i sensi con la sua Spal, ora terzultima in solitario, nell’anticipo del venerdì nella tana della Roma.

Ma andiamo con ordine, cominciando proprio dal 3-1 giallorosso sui ferraresi neopromossi, che al 4′ sprecano proprio col cividatese, di testa, sulla palla invitante di Lazzari dalla destra. Da lì, un calvario infinito, con Felipe a vedere rosso con lo zampino del Var per aver steso Dzeko senza altri ostacoli fra questi e la porta, i gol dello stesso bosniaco (19′) e di Strootman (32′) di sinistro su altrettante iniziative di El Shaarawy (la seconda di tacco) e l’incornata di Pellegrini al 53′ che chiude i conti accarezzata dal cross di Kolarov. Tre minuti e Manolas abbracciando Mora in piena area provoca il penalty fatto ribattere da Abisso, che Alisson para a Viviani mandandolo sulla traversa senza potersi difendere dal tap-in del play biancazzurro. Fuori il Palo al 78′ per Borriello.

Primo storico punto, invece, per la Strega nella lotta fratricida tra ex compagni di squadra anche se in parte virtuali (solo nel precampionato 2016, prima del parcheggio all’Avellino) come nel caso del centrale difensivo albanese. L’ivoriano che gioca mezzodestro (giallo al 90′ per aver calciato via la sfera a gioco fermo) scodella in mezzo per l’1-0 in tuffo di Jack al 38′ sul ping pong Kalinic-Djimsiti (che salva davanti alla linea servendo involontariamente l’assist), Puscas al 50′ ribadisce nel sacco la botta di Letizia respinta da Donnarumma, il croato (57′) riporta avanti i suoi sul traversone dell’ex talentino di Zingonia, il romano del Tiburtino schierato all’ala sinistra non sorprende il portierone rossonero sull’ammollo di Memushaj dalla mancina al 70′ e dopo il secondo giallo sprecato da Romagnoli su Letizia (75′) si conquista (fallo di Abate) la punizione che Cataldi pennella per la svettata imperiosa del pari del portiere bergamasco Alberto Brignoli da San Paolo d’Argon. L’esultanza senza posa costa al numero 7 l’ammonizione al quinto di recupero. Quanto al guantato classe ’92 cresciuto nel vivaio, che salva di piede su Politano al 37′ evitando l’1-1 della banda Iachini, tutto ok contro il neroverde Mapei al “Franchi”: Simeone (32′), Veretout (42′) e Chiesa (71′) portano i viola al settimo posto con aggancio al Diavolo.

Resta da parlare del terzetto all’estero, allegro ma non troppo. Non può esserlo Bryan Cabezas, nemmeno a livello individuale, non avendo trovato chissà quale spunto da alto a destra a piede invertito nel 4-2-3-1 del Panathinaikos sconfitto nel derby di Super League greca dal Panionios con una rete di Durmishaj al 28′ della ripresa, tre minuti dopo il cambio tra l’ecuadoriano e Emmanoulidis. I verdi navigano in mezzo al nono posto, risale invece due posizioni più su in Liga I – sempre in Relegation Round, però – la Dinamo Bucarest che nel 3-0 di ieri sera (kick off 19.45) a Brasov contro i padroni di casa del Sepsi (9′ Nemec, 31′ Nedelcearu, 79′ Diogo Salomao, tutti su servizi di Hanca) torna a fare a meno del terzino ambidestro Constantin Nica. Panchina, infine, per il mastino magiaro Akos Kecskés nel ko per 4-2 del Termalica Nieciecza terzultimo sul campo dello Zaglebie Lubin (Piatek apre al 10′ e fa bis al 76′ a cose fatte, per i padroni di casa tripletta di Świerczok – 36′, 41′ e 45’+1′ – e gol di Balic al 48′) nell’aperitivo del sabato dell’Ekstraklasa polacca.

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