Resta in contatto
Sito appartenente al Network

News

Gasperini raggiante: “L’Atalanta in Europa ci sta dando una gioia immensa”

“L’Atalanta è una bellissima esperienza che sta dando gioia a tutti quanti. Abbiamo battuto inglesi e francesi. Giocando in Europa ho la sensazione che il nostro campionato sia il più difficile e che le squadre italiane sappiano farsi valere al meglio fuori dai confini”. Gian Piero Gasperini si presenta raggiante in sala stampa al Mapei Stadium. Dopo 26 anni e i famosi quarti Uefa con l’Inter, ecco il girone superato in Europa League. Petagna segna subito, Fekir si agita molto ma non va oltre il legno nel recupero.

Com’è andata la simulazione dei sedicesimi?
“Le due squadre erano qualificate, l’abbiamo interpretata bene osando quando dovevamo e poi bloccando la partita. In qualche occasione potevamo trovare qualche appoggio migliore per ripartire ed essere più ficcanti, ma comunque è una presa di coscienza della nostra forza”.

Dopo 26 anni, un exploit dell’Atalanta in Europa.
“Abbiamo fatto un girone indimenticabile e ne siamo molto soddisfatti. La certezza è che giocare contro di noi è davvero difficile per tutti”.

Un pensierino a chi potreste incontrare all’inizio delle eliminatorie?
“Stiamo alla finestra e attendiamo il sorteggio di lunedì. L’unico vantaggio è la partita di ritorno in casa. Oggi siamo stati molto solidi ed è ciò che conta di più. Una squadra compatta grazie anche al sacrificio di Ilicic e Gomez”.

Il confronto col campionato è impietoso.
“È proprio un’altra competizione, perché in serie A la maggior parte delle volte troviamo compagini chiuse. Il Lione, per dire, va famoso per la sua pericolosità offensiva. Non aver preso gol senza di fatto subire più di una chance nitida è stato l’aspetto più positivo della serata. Nei contrattacchi comunque avremmo potuto fare meglio”.

Quando avete cominciato a pensare di potercela fare?
“Per il nostro percorso è stato fondamentale il 3-0 all’esordio con l’Everton. Abbiamo fatto 14 punti soffrendo solo nel primo tempo a Lione, negli altri incontri l’inerzia è stata decisamente dalla nostra parte. Siamo competitivi anche ad alti livelli e l’abbiamo dimostrato con chi è arrivato dietro di noi”.

È un vittoria del collettivo? I tre davanti hanno aiutato anche a coprire.
“Siamo partiti con un assetto molto più offensivo lasciando un po’ scoperte le fasce per ottenere la superiorità in mezzo. Una volta in vantaggio abbiamo deciso di chiudere e ce l’abbiamo fatta. Ilicic e Gomez sono giocatori completi, ma tutti hanno creato difficoltà al Lione, la difesa ha tenuto e non s’è fatta schiacciare”.

Alla Nazionale e al suo seggio vacante ci pensa?
“Riprenderà a giocare a marzo, ma su quella panchina non ci sarò io. L’Italia è sempre l’Italia, però. Un giorno mi volete mandare al Torino, l’altro addirittura in azzurro: vi siete stufati di me?”.

L’ovazione dei tifosi alla fine è stata speciale. Eppure al suo arrivo qualcuno pensava che non avrebbe mangiato il panettone a Bergamo…
“È tutto un susseguirsi di soddisfazioni enormi. A qualificazione acquisita migliaia e migliaia di persone ci hanno seguiti lo stesso, con famiglie e bambini. Uno spot per il calcio: viviamo coi piedi per terra, ma la gioia è qualcosa che prende anche noi che lavoriamo in campo”.

19 Commenti
Subscribe
Notificami
guest

19 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI NEROAZZURRI

Un bergamasco tutto d'un pezzo, Angelo "Domingo" Domenghini

Angelo Domenghini

Bergamasco DOC e tifoso atalantino

Cristian Raimondi

Il goleador della storia atalantina

Cristiano Doni

Il "Mondo", l'amico di tutti

Emiliano Mondonico

"EL TANQUE" NERAZZURRO

German Denis

PRIMA CAPITANO, POI AUTENTICA BANDIERA NERAZZURRA

Gianpaolo Bellini

IL "VIN DIESEL" DI BERGAMO

Giulio Migliaccio

Uno dei 7 capitani storici, per lui 8 stagioni con l'Atalanta di altissimo livello

Glenn Stromberg

Il goleador della storia atalantina

Riccardo Zampagna

Advertisement

Altro da News