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Nerazzurri in prestito, 3a parte – Renate, stavolta non C siamo

Se non è finita, sicuramente s’è un po’ affievolita. Il soggetto della frase è la favola del Renate dei tre atalantini, ovvero Giuseppe Ungaro che è lì a titolo definitivo e i due prestiti Gabriel Lunetta-Antonio Palma, l’infortunato e la mezzala sinistra facenti funzioni. Due punti nell’ultimo poker d’impegni senza bottini pieni e il 3-1 subìto a Fermo sabato pomeriggio (16.30) valgono la retrocessione al terzo posto (27, davanti c’è la Samb a 28): proprio il mancino di Taranto risponde (52′) vanamente a Misin (39′) dagli 11 metri per il fallo di Comotto su Fietta, poi a risolverla per i padroni di casa ci pensano Lupoli (68′) e Sansovini (75′). Tra un gol e l’altro (74′) il monzese di origini napoletane prendo il posto di chi s’era guadagnato il penalty.

Nel girone B, nonostante il mezzo passo falso casalingo a reti bianche colla Reggiana nella soirée del 9 dicembre, mantiene saldamente la testa il Padova (34) del duo di panchinari Davide Merelli-Eyob Zambataro, portiere ed esterno ambidestro bifase, mentre resta quarta a 26 la FeralpiSalò sconfitta a Trieste nel postprandiale (Ferretti al 62′ non può nulla contro il doppiettista Petrella, 41′ e 79′) che restituisce al ruolo di riservista il centrale Stefano Marchetti, titolare nel ko ai rigori di Coppa Italia con i brianzoli di cui sopra. Combatte invece per il decimo posto insieme all’Alto Adige (21) il Mestre del difensore mancino Andrea Boffelli, avvinghiato anche lui al sedile nel ko per 2-1 di Santarcangelo di Romagna (40′ Spagnoli, 53′ Capellini, 78′ Piccioni) con il pari che ha resistito solo 25 giri di lancetta. Il 9 dicembre dice male a Mirco Miori, a difesa dei legni del Fano sempre ultimo (10), gabbato a Teramo sul palo di competenza da Ventola (31′) e quindi di testa da Bacio Terracino (87′, cross di Tulli): inutile il sinistro di Melandri in mischia all’86’. Resta sopra la zona playout (19) il Vicenza del mastino Luca Milesi e della mezzala Isnik Alimi (giallo al 61′ per aver toccato duro Diop, esce per Salifu all’89’), che a Bassano del Grappa passa dal dischetto con Ferrari (78′, trattenuta di Bizzotto) ma ha guai seri fuori dal campo, perché tra Vi.Fin. e Boreas Capital il closing si allontana.

Nel raggruppamento A il limite della fascia rossa è una cosa a due fra posteggi di nerazzurri nel limbo della C, perché a 18 si trovano sia il Pro Piacenza che l’Alessandria. Gli emiliani passano ad Olbia contro l’Arzachena con l’acuto di Alessandro (65′) in contropiede (terzo gol di fila, sesto totale); Janis Cavagna sta in mediana nel 4-4-2 di Pea, rilevato nove corse di cronometro dopo il matchball dal terzino Michele Messina a fronte di un Nicholas La Vigna a minutaggio zero. I Grigi di Marcolini battono 3-1 la Pistoiese in una sfida molto virtuale tra atalantini sui due fronti: Roberto Ranieri assaggia la panca, Alessandro Eleuteri subentra al novantesimo a Zullo per cercare di dare spinta sulla corsia a risultato già in ghiaccio (12′ e 74′ Fischnaller, 63′ Fissore; pari temporaneo di Vrioni al 51′). A 23, in compagnia degli arancioni e dell’Arezzo, altre due compagini con cartellini zingoniani all’opera: la Giana, sonoramente battezzata (21′ e 83′ Brega, 72′ Gemignani) domenica a Grosseto dal Gavorrano del guantipede di riserva Stefano Mazzini, con il collega Roberto Taliento a raccogliere i primi palloni dal suo sacco in campionato facendosi beffare sul primo palo ma anche rintuzzando un rigore a Moscati (39′) dopo avergli fatto fallo. Per il numero 1 milanese c’è pure un’incredibile doppia parata su Conti e Moscati al 58′.

Nel gruppone anche la Carrarese, ko allo stadio dei Marmi con Tommaso Tentoni incolpevole basso a destra e Stefano Cason che in mezzo alla retroguardia ne combina tre di troppo: nel 3-2 della capolista Livorno, il cadorino ci mette la respinta cortissima su Maiorino ripresa da Vantaggiato al 2′, l’autorete al 4′ che devia sul palo lontano la stoccata molle di Franco su radente di Doumbia e infine lo scontro col portiere Moschin sul cross di Bruno che al 49′ regala a Pirrello il 3-0. Vano il conato di rimonta di Tavano (dal dischetto al 59′, atterrato dall’autore del tris) e Bentivegna (94′). Il Piacenza di Christian Mora – in distinta fra le riserve – avrebbe dovuto chiudere il programma col posticipo del lunedì al “Garilli” contro il Siena, ma l’arbitro Carella di Bari dopo un paio di prove e il consulto decisivo con i capitani Silva e Marotta ha optato per il rinvio: pioggia e neve hanno reso il terreno impraticabile. Nel girone più a sud, giorno di festa da occhiali per il Siracusa (quarto a 30) di Simone Mazzocchi, cambio all’85’ della prima punta Scardina, e la Juve Stabia (undicesima a 22) allenata dall’ex nerazzurro Fabio Caserta, in cui Valerio Nava ha disputato 89 minuti da terzino sinistro prima del cambio con Dentice mentre Alex Redolfi (Luca Zanotti, quello coi guanti, cerca notoriamente una destinazione per gennaio) la fa da spettatore.

Nell’Akragas straultimo (9, con 3 di penalizzazione) che imbarca acqua anche a Fondi (doppietta in gioco aereo di Corvia, 55′ e 73′, e sigillo di Corticchia all’84’) l’ariete Giacomo Parigi scontava il secondo di tre turni di squalifica per il calcione a tradimento a Bogdan contro il Catania, mentre nella Reggina stordita nel Sunday Night dal tris della Sicula Leonzio (15′ Bollino su rigore per fallo di Mezavilla su di lui, 39′ e 74′ D’Angelo) Tiziano Tulissi rileva il killer del penalty al 58′ e la solita coppia Alessandro Turrin-Riccardo Gatti scalda le terga sotto l’arco di plexiglass. Consueta chiusura di rubrica con la tabula rasa a tabellino nel girone B della serie D, dove il Crema del terzino sinistro Tommaso Ogliari e dell’ala Luca Tomas colleziona il piccolo record della seconda partita saltata di fila: dopo l’infortunio all’arbitro nell’intervallo della domenica precedente a Trento (1-1 che non vale, si recupera da capo il 20 dicembre), al “Voltini” contro il Levico Terme la fitta nevicata ha impedito il calcio d’inizio. Niente Luca Stroppa per la Pergolettese a meno 1 dai playoff (29), ko per 3-1 nella tana del Pontisola terzo, che prevale sulle ali della doppietta in incornata di Recino (45′ e 65′) e del timbro di Adriano Ferreira Pinto, a 38 anni capace dell’apertura per l’assist del raddoppio di Signorelli e del successo personale (72′) scaraventando sotto l’incrocio l’assist dal fondo di Ruggeri: inutile il sinistro sottomisura di Morello al 91′. Dulcis in fundo, il Ciliverghe Mazzano del guardiano del ’99 Lorenzo Pizzamiglio (chiuso in distinta da West Astuti e Poffa, as usual) ne prende un paio (18′ Zaro, 54′ Le Noci) allo “Speroni” dalla capolista Pro Patria.

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