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Agostinelli: “Sarà una battaglia, scordatevi il pareggio”

agostinelli

Andrea Agostinelli è il protagonista dell’intervista sulle pagine di L’Eco di Bergamo di oggi.

Con la maglia dell’Atalanta ha giocato dall’82 all’85 un totale di 97 partite e ha realizzato solo un gol, che però è diventato il promo del film «L’allenatore nel pallone», con Lino Banfi nel ruolo del tecnico Oronzo Canà. Quella rete fu segnata durante la partita Atalanta-Sambenedettese 4-2 del 10 giugno 1984: un gran gol, ma il match ball risolutore di quella promozione dalla B, con Nedo Sonetti in panchina e Cesare Bortolotti presidente.
Prima di arrivare a Bergamo, dal 1975 al ’79 giocò alla Lazio, considerato erede di Luciano Re Cecconi. Fra i suoi allenatori in biancoceleste, il bergamasco Giulio Corsini.

Si comincia parlando della Lazio e il riferimento alla partita con il Torino è immediato: «Col Torino un errore c’è stato. Non concordo sulla malafede espressa dalla società. Sono nel calcio da 40 anni e qualche volta l’ho pensato anch’io, ma sulla spinta della rabbia. Si tratta della quarta partita consecutiva in cui gli episodi arbitrali dicono male alla Lazio. I tifosi fanno presto a tirar le somme».
Se si parla di malafede però c’è il rischio di avvelenare la gara successiva: «Non mi sento d’escludere che la terna arbitrale designata per Atalanta-Lazio finisca col subire un condizionamento. In realtà, la malafede, come la sfortuna, non si dovrebbero mai chiamare in causa. Anche perché sono indimostrabili».

Che partita aspettarsi: «Una battaglia. La Lazio deve vincere perché vuole rimanere attaccata alle prime quattro. L’Atalanta pure. Scordiamoci il pareggio».

Come si presenta la Lazio a Bergamo: «Società e squadra hanno grande rispetto per l’Atalanta. Sanno benissimo che salire ora a Bergamo è ridiventato quasi proibitivo, come l’anno scorso. All’inizio del campionato, quando è andata la Roma, magari no. Ma adesso, esaurito il ciclo dei gironi d’Europa League, l’Atalanta intende risalire in campionato».

Chi sostituirà Immobile, squalificato? «Penso Caicedo, che ha pur segnato qualche golletto, nonostante le sporadiche apparizioni».

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