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Nerazzurri in prestito, 3a parte – Entra Palma, il Renate la spunta

9 in panchina, 2 a riposo per il gioco dei calendari, 4 nemmeno in distinta. Il girone d’andata dei nerazzurri in prestito in serie C si è chiuso con meno della metà dei 27 effettivi in campo. Soltanto uno era effettivamente in convalescenza, quel Gabriel Lunetta che nel Renate stenta a rientrare per la caviglia non ancora a posto. In compenso il compagno Antonio Palma ha contribuito da par suo a ridurre le distanze delle Pantere dal Padova capolista, entrando al 62′ al posto dell’ammonito (37′, per aver steso Burrai) Fietta da interno sinistro, anche se l’angolo da cui è scaturita la zuccata vincente by Di Gennaro allo scadere contro il Pordenone l’ha battuto il play Pavan. Entrambi fuori, al contrario, i parcheggiati nei biancoscudati di Bisoli, sempre in vetta (34 a 30) ma ko di misura a Gubbio (Burzigotti al 93′ sull’ultimo corner), ovvero il secondo portiere Davide Merelli e l’esterno Eyob Zambataro che non s’è neppure accomodato a bordocampo.

Nel girone B, per vedere dei titolari all’opera, tocca scandagliare il profondo Nordest. Luca Milesi e Isnik Alimi, per dire, abili e arruolati rispettivamente al centro della difesa e come mezzala mancina nel Vicenza (20, appena sopra i playout) che ha acciuffato nello score l’AlbinoLeffe grazie a una punizione-capolavoro di De Giorgio al 9′ della ripresa. Peccato che sul vantaggio ospite (36′) sull’asse Gonzi-Kouko proprio il mastino bergamasco si fosse perso l’ivoriano. Un punto più su ma sconfitto il Mestre di Andrea Boffelli, trafitto al &Mecchia& dall’Alto Adige con Costantino al 55′ grazie al taglio sulla folata di Tait dalla destra. Scendendo un po’ più a sud, a sorpresa nel Fano, ultimo a 13 col Santarcangelo ma capace di sconfiggere la Fermana con l’incornata di Sosa al 79′ accarezzata dal tiro dalla bandierina del volto noto Andrea Lazzari, Mirco Miori ha dovuto cedere la trincea fra i pali ai 202 centimetri del ’98 Demba Thiam, arrivato in estate dalla Spal a titolo temporaneo.

Se Stefano Marchetti insieme alla sua FeralpiSalò aveva il buco nel weekend al pari del Bassano, nel raggruppamento A c’è un altro dei numeri uno del lotto, il ’98 Roberto Taliento, che pur raccogliendo dal sacco il quinto pallone nelle ultime due gare – dopo il tris sul groppone in casa del Gavorrano – continua a dimorare in zona playoff con la sorprendente Giana: 3-2 domenicale all’Arzachena da vietare ai deboli di coronarie, perché alla doppietta di Chiarello (27′ e 36′ di testa) replicano in rimonta Sanna (sinistro a fil di traversa, 47′) e Vano (57′) e per spuntarla c’è bisogno del gol di Perna al 65′ in sospetto fuorigioco. Gorgonzolesi a 26 come la Pistoiese di Alessandro Eleuteri, non utilizzato nel 3-1 al Gavorrano (tripletta di Vrioni: 23′ dal dischetto per fallo dell’estremo Salvalaggio su Surraco, 45′ e 49′; Brega di tacco all’ora di gioco) dell’apericena festivo. Tra i grossetani, sedile per Stefano Mazzini, promettente guardiano dei legni di Trescore Cremasco che necessiterebbe di continuità.

Atalantina a metà la Carrarese del convitato di pietra Stefano Cason e dell’esterno basso a destra Tommaso Tentoni, 1-1 ad Arezzo (stessi punti, 24, con Lucchese e Monza) col penalty di Tavano al 60′ per il contatto Muscat-Biasci e l’acuto in mischia di Moscardelli al 92′ su sponda di Varga sfruttando il calcio d’angolo a favore. Michele Messina e Nicolas La Vigna sono altre due vittime del turnover da falcidie anti zingoniana nell’1-0 alla Lucchese del Pro Piacenza al &Garilli& (rigore autoprocurato di Alessandro, steso al 72′ da Capuano), in cui al contrario Janis Cavagna ha affiancato Aspas nella formula a doppio regista prima di essere rilevato da Abbate al novantesimo. Giornata da spettatore insieme ai riservisti anche per Roberto Ranieri, chiuso dalla coppia Gazzi-Nicco nell’Alessandria corsaro a Cuneo (e a 21 insieme ai rossoneri in graduatoria) col secondo ad aprire le danze al 25′ su cross di Fischnaller e Russini a completare l’opera al 47′. Niente Monday Night dalla capolista Livorno per Christian Mora: nel Piacenza (ora a 23) all’esterno basso di Levate viene preferito Di Cecco. Maiorino sorpassa i biancorossi imitando alla mezzora il missile all’incrocio di Masciangelo (di sinistro) al 9’ e approfittando della sponda di Doumbia al 36’, ma al 70’ Corazza insacca il 2-2 dagli 11 metri per la scorrettezza di Borghese (espulso per somma di cartellini) su Romero. E sulla massima punizione amaranto per lo sfioro Silva-Ponce c’è Fumagalli a salvare su Murilo con la mano di richiamo.

Crisi nerissima nel C per la Reggina, quintultima a 18 e giunta al tris di risultati negativi di fila, 2 punti in 7 match dopo aver matato il Catania il 29 ottobre scorso. Nel derby del venerdì sera tra parcheggiati atalantini del &Menti& versione Golfo, gli amaranto cedono alla Juve Stabia nonostante siano stati i primi a segnare, al 16′, con il figlio d’arte Jacopo Fortunato sulle ali di un contropiede concluso con un destro monumentale nel sette. A ribaltare lo score, Viola al 63′ su palla in uscita (sinistro sempre nell’angolo alto) e Bachini in schiacciata da corner dieci giri di lancetta più tardi. Tiziano Tulissi ha giostrato da seconda punta senza incidere, Riccardo Gatti è tornato al centro della retroguardia dopo quasi un mese e mezzo (ultima partita il 7 novembre col Siracusa) e Alessandro Turrin come sempre ha guardato le spalle a Cucchietti. Nelle Vespe hanno ronzato benino il terzino destro Valerio Nava e il centrale Alex Redolfi, “torre” virtuale sul gol decisivo, mentre Luca Zanotti ormai ha le ragnatele sui guantoni. Sosta per il derelitto Akragas dello squalificato (terzo turno da scontare) Giacomo Parigi.

Simone Mazzocchi alto a sinistra per 62′ (Sandomenico in corso d’opera) nel 4-2-3-1 del Siracusa (qarto a 31) che a Catania con la Sicula Leonzio fa entrare contestualmente Scardina per Bernardo: il centrattacco si guadagna il penalty per il fallo di Gianola, al 68′ Catania (Emanuele) lo calcia fuori. Il milanese del ’98 tira due volte verso lo specchio, debolmente al quarto d’ora senza impensierire Narciso e al 32′ in avvitamento sul piazzato di Giordano. Chiusura col girone B della serie D. La Pergolettese (21, -1 dai playoff) del debuttante Luciano De Paola, sostituto di Sergio Porrini sulla tolda di comando, batte 2-0 al &Voltini& la Virtus Bergamo (20′ Rossi, 87′ Ferrario) e non mette nero su bianco Luca Stroppa; tra Cilverghe Mazzano e Crema (1-1, De Vita al 30′, Testardi per i Cremini al 57′ salendo in cielo sull’ammollo di Mandelli) l’unico figlio del Centro Bortolotti è il terzino sinistro Tommaso Ogliari, perché l’ala Luca Tomas e il terzo portiere Lorenzo Pizzamiglio sul fronte bresciano marcano visita.

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