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Passione stadi: il San Paolo di Napoli

Lo stadio San Paolo di Napoli, già stadio del Sole, sorge nel quartiere di Fuorigrotta ed è il principale impianto polisportivo della città, dotato di palestre polifunzionali e di arti marziali, e di un campo da pallacanestro. È conosciuto soprattutto dal punto di vista calcistico, essendo sede delle partite interne del Napoli. È il secondo stadio in Italia per capienza effettiva dopo il Meazza di Milano, e il terzo per capienza omologata dopo lo stesso Meazza e l’Olimpico di Roma. La struttura venne inaugurata il 6 dicembre 1959, con la gara fra Napoli e Juventus, terminata 2-1 per gli azzurri.

Allo stadio San Paolo si è tenuta la partita con il maggior numero di spettatori paganti in Italia, 89 992, in occasione di Napoli-Perugia del 1979-1980, disputatasi il 21 ottobre 1979 e terminata col punteggio di 1-1. Tuttavia, non si riuscì mai a stabilire il numero di spettatori realmente presenti, molti di più di quelli ufficiali; record italiano tuttora imbattuto. Addirittura, in occasione di Napoli-Juventus del campionato 1976-77, una stima quantificava gli spettatori presenti in circa 95.000 persone.

Il progetto originario prevedeva solo un anello, quello attualmente al livello superiore, ma su specifiche richieste ne fu aggiunto uno inferiore, al di sotto del livello stradale. La capienza iniziale era di 87 500 spettatori in piedi. Parzialmente riammodernato in occasione dei Campionati Europei del 1980 e dei Mondiali di calcio del 1990, lo stadio è stato oggetto di ulteriori lavori di ristrutturazione e riqualificazione che hanno compreso la costruzione della copertura e della nuova tribuna stampa su progetto strutturale dell’ingegner Luigi Corradi, il riammodernamento della pista di atletica e dell’impianto di illuminazione e l’adeguamento alle norme di sicurezza richieste dalla FIFA. Successivamente venne costruito un terzo anello, direttamente collegato alla struttura di sostegno della copertura, che portò la capienza dello stadio a 76 824 posti. Il suddetto anello, tuttavia, è stato poi inibito agli spettatori poiché, ogni volta che il Napoli segnava una rete, gli spettatori esultanti provocavano vibrazioni che, attraverso i piloni di sostegno della copertura, si diramavano nel terreno propagandosi successivamente ai fabbricati adiacenti allo stadio e causando, così, non pochi problemi agli abitanti (si sono verificate perfino lesioni all’interno degli appartamenti). L’ex assessore allo sport del comune di Napoli, Alfredo Ponticelli, aveva più volte affermato che a causa di questo disagio il terzo anello sarebbe stato smontato e rimosso, unitamente alla copertura.

Il 6 dicembre 2009, in occasione del 50º anniversario dell’inaugurazione dell’impianto, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha consegnato, prima dell’inizio della gara in programma Napoli-Bari, una maglia azzurra con il numero “50” a tre protagonisti della gara inaugurale contro la Juventus, Luis Vinicio, Elia Greco e Dolo Mistone.

L’8 ottobre 2013 la Tribuna Stampa dello Stadio San Paolo è stata intitolata a Carlo Iuliano, storico capo ufficio stampa della Società Sportiva Calcio Napoli, scomparso nel 2013.

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