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Gasperini: “Per la Juve parlano i numeri, ma domani spazio a chi è fresco”

C’è voglia di riscatto in casa Atalanta dopo l’amaro pareggio di giovedì sera contro il Borussia Dortmund, ma mister Gian Piero Gasperini sa bene quante insidie ci siano dietro al match con la Juventus: “Che squadra sia la Juventus sono i numeri a dirlo. Non è in testa perché il Napoli sta dando il massimo del massimo, ma secondo me i bianconeri sono più forti. Il problema è che con la Juventus dobbiamo giocare due volte e poi abbiamo la Sampdoria che ci precede in classifica, quindi la serie di confronti importanti si allunga. Domani ci sarà molto rimescolamento, mercoledì per quanto sia difficile onoreremo al meglio la semifinale di ritorno di Coppa Italia. Metterò in campo gente che sta bene fisicamente. L’unico acciaccato è Petagna che ha un problema muscolare, Ilicic ha avuto un permesso per andare a trovare la figlia nata da poco e rientra stasera, mentre Rizzo è guarito e ha ricominciato ad allenarsi con noi“.

Sugli avversari – “La Juve ha perso Higuain ma rientra Dybala, ha perso Bernardeschi ma rientra Mandzukic. È nell’ordine delle cose, guardiamo in casa nostra“.

Sulla corsa all’Europa League – “Raggiungere la qualificazione stavolta è molto più difficile perché siamo attardati in classifica e le contendenti sono molto più agguerrite: un obiettivo difficile ma non impossibile, a cui teniamo“.

Sul futuro – “Anche per il presidente ci sono state tante emozioni. È una persona straordinaria, la sua famiglia lo stesso. Proveremo a ridargli queste soddisfazioni, daremo il massimo. In questo momento l’argomento non deve essere il mio contratto, ma stare zitti e pedalare. Dopo il mercato invernale non ho più parlato al riguardo“.

Sul momento dei nerazzurri – “Ci giochiamo tutto quello che c’è. A febbraio siamo ancora dentro in due competizioni su tre con 38 punti in campionato. Non abbiamo mai rinunciato a niente. Nelle ultime tre partite abbiamo fatto due pareggi per 2-2 perdendo solo all’andata in Coppa Italia, per un solo gol. Quest’ultimo è l’obiettivo più difficile, ma pensare di fare la finale fa venire appetito“.

 

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