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Nerazzurri in prestito, parte 1a – La Spal di Kurtic sorride, Marilungo non basta allo Spezia

La notizia di un weekend calcistico monco e listato a lutto è che la Spal di Alberto Paloschi (out al 75′ per Floccari), Jasmin Kurtic e Federico Mattiello (doppio giallo – il primo per aver simulato al 38′ una scorrettezza di Dzemaili al limite – che si colora di rosso al 93′ su Di Francesco), grazie al bolide su palla inattiva dell’ex canterano (già ri-parcheggiato a Bergamo dal Napoli) Alberto Grassi al 3′ della ripresa, riguadagna temporaneamente quartultimo posto e relativa salvezza con l’1-0 casalingo al Bologna, privato di Gonzalez al 10′ per fallo da ultimo uomo su Antenucci. Ma la quota 23 – a braccetto col Sassuolo e controsorpasso sul Crotone, fermo a 21 anche per il suo match domenicale di Torino rinviato come gli altri – della neopromossa infarcita di prestiti atalantini è un sorriso in mezzo alla disperazione per la sorte del capitano della Fiorentina Davide Astori: l’effetto domino dello stop della partita a Udine di Marco Sportiello e compagni ha orientato la decisione dei vertici del calcio di lasciar perdere.

Ci si è fermati al prefestivo, dunque. Niente sfida da fanalino di coda (10) contro il Verona per il Benevento di Berat Djimsiti e Marco D’Alessandro, e niente incrocio Champions-Europa League nel derby serale mancato tra il milanista Franck Kessie e l’interista Roberto Gagliardini. Nella Liga I rumena, invece, la Dinamo Bucarest di Constantin Nica (sulla cui assenza non c’è neppure da scommettere) è impegnata oggi nel posticipo delle 16 in casa della capolista Craiova, mentre il centrale difensivo ungherese Akos Kecskés ha esordito sabato in panchina nel Korona Kielce (0-0 a Stettino) dopo essersi trasferito nella sessione invernale del calciomercato polacco dal Termalica Nieciecza.

Il maltempo e la sospensione di ogni programma domenicale tra A e B hanno lasciato ovviamente parecchi buchi anche nel calendario cadetto. Per Brescia-Entella (Giuseppe De Luca) di sabato 3 marzo era già arrivato preventivamente l’altolà per neve; stessa sorte per Parma-Palermo e Pro Vercelli-Perugia con Mario Pugliese da una parte (oggi alle 18 e 30 recupero della 7a giornata col Cesena: 2-2, Suagher unico sul prato, a Di Noia – 19′ – e Kupisz – 23′ – rispondono Castiglia al 67′ e Berra al 72′) e il portiere di riserva Alessandro Santopadre (18 col Brescia: 2-0, 14′ Cerri e 52′ Di Carmine) dall’altra (umbri a 40, ora playoff). Slittate per Astori Avellino-Bari (per gli irpini c’erano il neo papà – di Zoe, nata venerdì 2 a Quevedo in Ecuador: auguri! – Bryan Cabezas, Anton Kresic e Salvatore Molina) e Carpi-Venezia. Ma le altre stra-Zingonia dei tesserati in posteggio si sono potute disputare. A cominciare dal 3-1 corsaro ad Ascoli (penultimo a 26) della Salernitana (34 e Colantuono per ora al suo posto) del guantato Boris Radunovic e del mancino panchinaro Patrick Asmah: Gaetano Monachello per il Picchio becca davvero pochino, cabezazo alto al 76′ sul cross di Popescu e sinistro a giro su cui l’Under 21 serbo si accartoccia all’86’, a otto giri di lancetta del gol della bandiera di Carpani deviando la conclusione da fuori di Buzzegoli; granata a segno con Bocalon (29′) su invito di Kiyine dopo la chance da due passi di Sprocati, Casasola di testa (66′) a correzione del piazzato dello stesso assistman e ancora con l’apripista (70′) a rimorchio di Di Roberto.

Si scollano invece dal sedile di comando (a favore del collega della Primavera, Massimo Epifani) le terga di Zdenek Zeman, ko all’inglese col suo Pescara (36, meno 3 dall’area playoff) a Cittadella (48, terza piazza), dove Luca Vido (uscito per Lora all’81’) si procura il penalty (fallo di Gravillon) realizzato da Iori (20′) con Kouame a bissare (64′) sfruttando il disimpegno errato proprio del responsabile del caso da moviola. Così così Luca Valzania in mezzo, davanti bocciato Christian Capone che non rientra dal tunnel, anche se il suo cambio Mancuso non vede la porta molto più di lui. La sesta stagionale di Guido Marilungo (40′, angolo di Mastinu e il montegranarese infila di tacco) e il solito match ordinato di Matteo Pessina non bastano allo Spezia a evitare la sconfitta al “Picco” con l’affamato Cesena (32 dopo il recupero di cui sopra, momentaneamente fuori dai playout) del titolare Emanuele Suagher e dei riservisti Fabio Eguelfi, Simone Emmanuello e Nicolò Fazzi (subentrato alla seconda punta Dalmonte al 78′), determinata dai gol di Kupisz (21′, tap-in su traversone di Vita non trattenuto da Di Gennaro) e Jallow (71′, lancio del rompighiaccio e dribbling sul portiere).

Cremonese sempre a 39 con i bianconeri liguri di Gallo dopo il 2-1 subìto al “Liberati” dalla Ternana ultima, che nel primo tempo insacca le testate di Montalto (7′) e Marino Defendi (42′) accarezzate dai palloni al bacio dalla mancina del figlio d’arte Alessandro Favalli, su cui Michele Canini non può mettere una pezza (Alberto Almici non convocato per problemi al ginocchio destro), mentre la medesima specialità non serve a Cavion (68′, gliela piazza Castrovilli) per riaprire il discorso. Il posticipo serale del lunedì avrebbe dovuto essere tra il Foggia (37) del lungodegente Davide Agazzi e l’Empoli, ma anche in questo caso piena adesione della Lega di Serie B allo stop generale per la tragedia del difensore bergamasco dei viola.

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