Resta in contatto
Sito appartenente al Network

Approfondimenti

Atalanta, la strada per l’Europa è piena di buche

Calendario insidioso: oggi la Juve, poi altre 11 partite contro concorrenti dirette o comunque avversarie con obiettivi. Già decisivo l’uno-due Udinese-Samp dopo la pausa

Hai voglia a vincerne almeno sette o a toccare quota 60, come qualcuno sussurrava in sala stampa al Centro Sportivo Bortolotti durante il prepartita con la Juve. Se non sono percorsi a ostacoli non ce li facciamo piacere. Sarà pur vero che a Gian Piero Gasperini sconfinfera poco l’espressione “dodici finali”, ma da qui al gong stagionale il calendario propone alla sua Atalanta una serie notevole di trappoloni. La strada per l’Europa League è disseminata di buche che nemmeno a Roma in periferia quando viene giù l’acquazzone.

Da oggi fin oltre metà maggio, dall’altra parte della barricata, ambo le pretendenti al titolo, almeno un paio alla zona Champions, l’attuale tenutaria dell’ambito settimo posto e quattro compagini in lotta per la sopravvivenza al piano di sopra del calcio tricolore.

IL NODO TRASFERTE. Davanti al pubblico amico le sfide sono sei, la metà esatta del totale, ma cominceranno solo dopo l’ultima pausa per le Nazionali. Il trittico lontano da casa si esaurisce domenica con l’Hellas, invischiato nella bagarre per non ripiombare in cadetterìa. Stessa situazione dei match di Ferrara (sabato 7 aprile, ore 18), Benevento (18 aprile, orario uguale) – parole del Gasp: “Dà filo da torcere a tutti anche se lo danno per spacciato” – e forse Cagliari, che però nella giornata conclusiva potrebbe essere già matematicamente salvo da un pezzo.

SI BALLA DA FINE MESE. Per contro, Udinese (31 marzo, ancora un sabato, alle 15) e Sampdoria (martedì 3 aprile, 18.30: recupero della ventisettesima) sono di fatto scontri diretti da giocarsi in casa. Difficile che le Zebrette siano in piena corsa per l’Europa League, mentre i blucerchiati (vittoriosi per 3-1 all’andata) sono proprio lo scoglio da tenere a debita distanza dallo scafo per farsi un altro giro di corsa con la sorella minore delle competizioni continentali.

FAME DI CHAMPIONS. La tredicesima di ritorno ospitando l‘Inter (ennesimo prefestivo, 14 aprile in serata) è un incrocio pericoloso con le ambizioni altrui di qualificarsi alla regina di coppe, discorso che vale per il rendez-vous con la Lazio all’Olimpico di lì a un poker di turni (indicativamente domenica 6 maggio, data da definire). In mezzo, i sanniti e il Toro da prendere per le corna a Bergamo (ora a meno 5, più avanti chissà), così come il Genoa ormai virtualmente tranquillo. E sarà davanti alla Curva Nord anche il clou della penultima, col Milan. Dopo i sette risultati utili consecutivi in campo avverso, non resta che incrementare i bottini pieni nel tragitto del pullman da Zingonia a piazzale Goisis.

 

7 Commenti
Subscribe
Notificami
guest

7 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI NEROAZZURRI

Un bergamasco tutto d'un pezzo, Angelo "Domingo" Domenghini

Angelo Domenghini

Bergamasco DOC e tifoso atalantino

Cristian Raimondi

Il goleador della storia atalantina

Cristiano Doni

Il "Mondo", l'amico di tutti

Emiliano Mondonico

"EL TANQUE" NERAZZURRO

German Denis

PRIMA CAPITANO, POI AUTENTICA BANDIERA NERAZZURRA

Gianpaolo Bellini

IL "VIN DIESEL" DI BERGAMO

Giulio Migliaccio

Uno dei 7 capitani storici, per lui 8 stagioni con l'Atalanta di altissimo livello

Glenn Stromberg

Il goleador della storia atalantina

Riccardo Zampagna

Advertisement

Altro da Approfondimenti