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Nerazzurri in prestito, la A – Gagliardini sopra Kessie

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Roberto Gagliardini: lui sente odore di Champions, Kessie deve guardarsi le spalle

Il mediano dalminese sale di tono insieme a tutti i nerazzurri milanesi e vede il terzo posto a un passo. Quotazioni in calo per il Milan di Kessie

Da Bergamo a Milano, solo andata. A Roberto Gagliardini, della coppia di riscattandi a fine stagione, sta dicendo decisamente meglio di Franck Kessie. Perché il tris al Verona (1′ e 49′ Icardi su assist di Perisic, firmatario del bis al 13′) dell’undicesima di ritorno e il recupero post pasquale dell’ottava, oltre a consolidarne il ruolo da titolare a metà del guado, consegna la sua Inter alla corsa Champions a una lunghezza (59) dalla Roma terza e il mediano di Dalmine (settimo giallo sprecato al 63′ su Buchel) al quasi gol in un’annata a secco: al 76′ sull’appoggio del croato è Vukovic a fare muro, mentre due giri di lancetta più tardi la mira corregge sul fondo l’incornata sulla punizione dalla mancina di Cancelo.

Nel derby di mezza sera di oggi non si sono certo rilanciate le ambizioni Champions dei rossoneri, che nell’occhiale di San Siro appena scosso da Icardi (Var vanificante, erroracci su assist di Candreva e nel finale di Cancelo) e Bonucci hanno avuto dall’ex scoperta di Giovanni Sartori un destro a lato dal limite al 50′ e una grande giocata quanto inutile per Cutrone che al 68′ la mette in fuorigioco, mentre il dalminese fa ancora il suo compitino. L’ivoriano sente sul collo il fiato delle settime soprattutto dopo il ko con la Juve in cui ha subìto come tutti il crescendo di Khedira (palla per il 2-1 in tuffo di Cuadrado al 79′ e 3-1 all’87’; in precedenza craniata di Bonucci al 28′ per rispondere a Dybala all’8′). Anche i nerazzurri lottano per scalzare il Diavolo dalla sesta posizione: 51 a 47 con lo scontro diretto da giocare a Bergamo.

SPORTY CREDE ALLA COPPA. Marco Sportiello insegue a sua volta la settima e l’Europa League con la Fiorentina: col Crotone (out al 57′ Capuano, ammonito due volte nel giro di 8′) lui deve metterci la mano (Trotta a tiro di recupero) dopo la firma di Simeone (3′) e Chiesa (62′). Nel recupero dell’ottava di ritorno a Udine, lo struggente ricordo di Astori martedì 3 aprile ha spinto i viola oltre l’ostacolo consentendo loro di intrupparsi a quota 47 coi bergamaschi e la Samp: Veretout mette dal dischetto al 29′ (aggancio di Pezzella su Chiesa), Simeone bissa al 71′ e a Sporty toccano due prese facili su Balic (30′) e Pezzella (schiacciata al 31′).

AREA SALVEZZA. 1-1 (30′ Lapadula su rigore per spinta vista al Var dell’espulso Vicari dopo aver sbagliato al 6′ per erroraccio di Meret costretto a stendere Bertolacci; Lazzari 60′) in casa del Genoa e zona rossa due punti più sotto (26 contro i 24 dei Pitagorici) per la Spal di Jasmin Kurtic, Federico Mattiello e Alberto Paloschi: squalificato il primo e acciaccato (caviglia) l’esterno, è toccata per 70 minuti (subentra Floccari) alla punta cividatese. Pianto greco e sempre coda (10) per l’illuso Benevento (punizione di Cataldi al 23′, Guilherme al 52′) di Marco D’Alessandro e Berat Djimsiti: l’ala del Tiburtino guarda dalla panca, l’albanese affonda con tutta la difesa in inferiorità numerica. Il rosso per il mani fuori area al portiere Puggioni (deve sacrificarsi Iemmello al 10′ per Brignoli) per fermare Immobile spiana la strada alla Lazio, che però impiega parecchio a rimontare da 1-2 a 6-2: a segno lo stesso napoletano (19′), Caicedo (60′) e de Vrij (66′, di testa) serviti da Luis Alberto, ancora Immobile (68′), Leiva (83′) e dal dischetto il brasiliano (91′, fallo di Costa su Nani). Poco fa contro l’Hellas, il sussulto d’orgoglio, con l’ala a rivedere il campo (80′, per Djuricic) da cui mancava dal 18 febbraio contro la Roma e il mastino e cavarsela benone dietro: davanti, per agguantare il 13 in graduatoria, Letizia (25′) e un doppio Diabaté (66′ di testa su corner di Viola e 84′ girandosi sulla palla di Brignola).

CONSTANTIN NICA E AKOS KECSKÉS. Nemmeno fra le riserve il terzino rumeno nella Dinamo Bucarest (52′ Popa) che venerdì scorso ha perso il derby casalingo con la Juventus (10′ Petre, 71′ Walace) e ieri ha prevalso a Botosani mantenendo la vetta del relegation round (26 a 22 sugli avversari di giornata). Non si schioda dal sedile il centrale ungherese Under 21 nel Korona Kielce sesto (44) nel campionato polacco e vittorioso di misura (17′ Cvijanovic) fra le mura amiche col Lechia Danzica, né riceve una chance nella coppa nazionale (Puchar Polski) quest’oggi con l’Arka Gdynia sempre in casa, dove i suoi prevalgono grazie alla doppietta del cipriota-georgiano Kaczarava (14′ e 69′, inutile il gol di Zarandia all’81’).

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