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Russia 2018

Mondiali: sarà Francia-Belgio, Brasile ko

I verdeoro pagano un primo tempo sottotono: autorete di Fernandinho e bis di De Bruyne. Nella ripresa Augusto la riapre e Courtois salva la qualificazione

A Kazan, il quarto che non t’aspetti. Sarà il Belgio del ct spagnolo Roberto Martinez a sfidare la Francia nella prima semifinale dei Mondiali, martedì 10 luglio a San Pietroburgo. Il Brasile di Tite paga una prima frazione insufficiente, a fronte della quale non è servito l’arrembaggio dopo l’intervallo. A sparigliare le carte in avvio sono due angoli dalla sinistra: quello dei verdeoro dice male, l’altro produce sfracelli. Il palo grazia Courtois all’ottavo, aiutandolo sulla zampata da un passo di Thiago Silva sugli sviluppi del corner di Paulinho spizzato da Miranda. Ma ci pensa Fernandinho a centrare il tredici alla rovescia, infilando proprio in quel giro di lancetta l’autorete di testa, sbilanciato dall’ascensore di Kompany sul tiro dalla bandierina di Chadli in seguito alla chiusura del difensore interista su Fellaini servito al limite dalla verticalizzazione di De Bruyne.

Al 26′ Marcelo dal vertice sinistro non sorprende il portiere dei Diavoli Rossi, mentre al 32′ il suo collega Alisson non si salva: contropiede e slalom di Lukaku, palla a De Bruyne e destro irresistibile nell’angoletto. Tre minuti e Gabriel Jesus di testa spreca il traversone del terzino madridista, un altro paio e Courtois leva le castagne dal fuoco sul destro a giro di Coutinho dai venti metri. Episodio controverso nella ripresa, all’11’, quando Gabriel Jesus salta Vertonghen entrando in contatto con la scivolata decisa di Kompany: l’arbitro serbo Mazic consulta il Var e decide che va tutto bene.

Lo juventino Douglas Costa (58′) – Willian rimane subito negli spogliatoi a favore di Firmino – subentra all’impalpabile centravanti. La riapre la new entry Renato Augusto, cambio (dal 73′) di Paulinho, salendo in cielo sulla scodellata di Coutinho a 14 dal novantesimo. Di piede, sulla fotocopia al 35′, il numero 8 brasileiro non ha la stessa efficacia. Suspense fino al gong (95′): l’ex del Barcellona allarga troppo (84′) su invito di Neymar, che poi chiama al miracolo Courtois (palla alzata oltre il montante) sull’ultimo assist utile di Costa.

 

 

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