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Auguri a Sinigaglia, una botta e via

L’attaccante varesotto in maglia nerazzurra segnò soltanto un gol al Siena in una stagione infausta. Alla fine fu serie B. E per lui un nuovo giro d’Italia

Ventesimo di cronometro, 16 gennaio 2005. Un esterno destro di prima intenzione, sotto l’incrocio, servito dal tracciante di Gianpaolo Bellini. Fine di una parentesi che era solo all’inizio. Ma di Davide Sinigaglia, oggi 37 anni, reduce dall’annata in Eccellenza nel Nibbiano & Valtidone, una big fusion del calcio piacentino, quella è l’unica gemma da calciatore dell’Atalanta di una carriera da giro d’Italia. La punta nativa di Tradate, cresciuta fra Torino Club Gallaratese e Inter, giunta alla maglia numero 18 in carriera, non ce la face a restare a galla e i nerazzurri neppure: di nuovo serie B, con l’applauditissimo maestro della panchina Delio Rossi a sostituire vanamente Andrea Mandorlini, l’artefice della fresca promozione al piano di sopra, dalla quindicesima giornata in poi.

TOCCATA E FUGA. L’autore del temporaneo vantaggio della diciannovesima (Chiesa avrebbe fatto pari in chiusura di primo tempo), Sinigaglia, rapido e dotato di una certa facilità di calcio, era arrivato poco prima in prestito dall’Arezzo in una situazione già abbastanza compromessa e aggravata dal calciomercato di gennaio in uscita: leggi Luca Saudati all’Empoli a titolo temporaneo, Giampaolo Pazzini ceduto alla Fiorentina e Inacio Pià al Napoli. Rimasto Igor Budan, davanti il reparto si completò con mister 6 gol Stephena Makinwa, acrobatico quanto basta per solleticare il palato dei tifosi. 5 gol il croato, 1 il nostro, solo due volte titolare su 12 match (più il quarto di ritorno di Coppa Italia proprio contro i suoi colori d’origine). Le premesse per andare giù a piombo.

L’INTERISTA PER POCO. Era nerazzurro anche il sogno cullato da bambino, e brevemente da adulto, da Davide. Vivaio dal ’93 al 2000 (tricolore Allievi Nazionali nel ’98), con esordio da pro abbastanza precoce ma privo di seguito, il 7 febbraio 1999 a San Siro contro l’Empoli, da subentrato per gli spiccioli a Nicola Ventola. Uno che di lì a non molto dalla Dea sarebbe stato adottato. Per il resto, un avantindré fra categorie con la massima serie riabbracciata solo a Cesena (fino a dicembre 2009) ma senza ulteriori presenze. Le altre stazioni verso una meta che pare non essere ancora all’orizzonte? Meda, Padova, Monza, Lumezzane, Genoa, Novara, Lanciano, Ternana, Reggiana, Giana, Pistoiese, Grosseto e Parma. Fin qui, 122 gol in 522 incontri, oltre ai 7 in 32 tra Under 15 e 18 saltando la 17. Tanti auguri.

 

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