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L’allarme di Gasperini: “Lo score di Sarajevo? Casualità”

gasperini

Il tecnico dei bergamaschi invita tutti a non fidarsi della facilità con cui i suoi hanno sbaragliato i bosniaci nel ritorno del secondo turno di Europa League. Su Pasalic: “Non gioca dal primo minuto”

“L’otto a zero di Sarajevo? Figlio anche della casualità e del calo altrui, soprattutto psicologico”. Alla vigilia del terzo turno di Europa League nella tana dell’Hapoel Haifa, Gian Piero Gasperini opta per la prudenza mettendo sul chi vive la sua Atalanta. Ma nella conferenza stampa al Crowne Plaza, dov’è alloggiata l’intera truppa, il tecnico ha anche modo di svelare parte della formazione destinata a scendere in campo alle 18 di domani.

SIAMO LA DEA, NON TURISTI. “Effettivamente è una trasferta lontana, ma in questo periodo lontano dal campionato è molto bella. Comunque siamo venuti per giocare, mica per turismo. La partita d’andata va interpretata con molta attenzione e concentrazione: nel calcio europeo c’è molto equilibrio, il risultato di Sarajevo è stata una casualità, un’eccezione”.

GLI ISRAELIANI: ATTENTI AGLI SQUALI. “Abbiamo visto i due match dell’Hapoel Haifa del turno precedente, ormai grazie alle tv è possibile imparare a conoscere gli avversari. Le partite sono combattute anche nei preliminari. Difficile fare un paragone col Sarajevo, sono squadre di campionati molto diversi. In Bosnia abbiamo dilagato per un calo altrui”.

ASSENTI E PRESENTI. “Siamo ancora nella fase di preparazione. Pasalic abbiamo potuto convocarlo per la prima volta, sta migliorando ma non è ancora in grado di giocare dal primo minuto: andrà in panchina, si sta inserendo nella squadra. Ilicic purtroppo è ancora fermo”.

L’IMPORTANZA DEL PAPU. “Gomez è un giocatore molto importante nel nostro gioco d’attacco, come Toloi e gli altri difensori lo sono in difesa. Il Papu segna e fa assist, un elemento di valore internazionale”.

AUGURI A MATTIA. “Caldara ha fatto molto bene e capita che uno così possa andare in una big, ma il blocco della difesa è rimasto quello dell’anno scorso”.

PLAYOFF: NO A PREFERENZE. “Pensare di poter pensare già al turno successivo è molto pericoloso, non dico chi preferirei nei playoff tra CSKA Sofia e Copenaghen”.

 

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