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Nerazzurri in prestito – Coppa Italia amara, sorridono in tre

Il centravanti lasciato andare da Gasperini guadagna il quarto turno alla sua Spal, ok Mattiello e Mazzocchi. Sportiello, Monachello, Melegoni: tutti ko

Gaetano Monachello, che sbaglia al novantesimo – Cacciatore si immola in angolo – da centro area la palla del pari nella tana del Chievo dopo essere subentrato (74′) all’ex AlbinoLeffe Andrea Cocco nel tridente di Pillon, e la panchina fissa del neo ceduto Filippo Melegoni: l’immagine del Pescara da resa nel terzo turno di Coppa Italia e, insieme, del weekend piuttosto storto dei prestiti targati Atalanta. Al netto di un paio di nomi in auge più un terzo che non ti aspetti.

PETAGNA, CHE CUCCAGNA. Sorriso e trionfo per il già celebratissimo e osannato Andrea Petagna. Né la Spal potrebbe fare altrimenti, visto che al silurato speciale del terzo giro di corsa gasperiano è riuscito il colpo gobbo (cross di Fares, tocco di Antenucci ed è fatta) al 2′ della ripresa, alla Spezia, per guadagnare ai suoi il quarto turno, il 5 dicembre prossimo, in casa della Sampdoria.

EX BABY GUARDANO. Sempre negli estensi Matteo Salvi, il monumentale e biondissimo centrale difensivo pisano riscattato dai nerazzurri dopo l’annata in realtà poco convincente nella Primavera di Massimo Brambilla, ha dovuto guardare e imparare dalla panchina. Da cui s’è alzato, al 26′ del secondo tempo, l’ex definitivo Alberto Paloschi, calato come asso ristoratore proprio a favore delle gambe e del fiato di Petagnone, match winner al battesimo del fuoco.

MATTIELLO E IL RIGORE CONQUISTATO. Federico Mattiello è l’altro big atalantino in parcheggio a potersi permettere di festeggiare. Schierato esterno destro a cinque da Pippo Inzaghi nel Bologna opposta al “Dall’Ara” al Padova neopromosso in B, al 25′ del secondo tempo si procura il penalty penetrando in area e chiamando astutamente il contrasto falloso di Contessa: nemmeno un minuto e Dzemaili scaraventa in porta dal dischetto, otto giri di lancetta e il tocco sotto di Dijks conferma la sfida al Crotone, sempre tra le mura amiche, alla prossima fermata. Tra i biancoscudati bene Eyob Zambataro, titolare da esterno sinistro per l’intero incontro. Una sfida fratricida persa onorevolmente.

SPORTIELLO SPALANCATO. Va decisamente di traverso al Frosinone dell’ex viola ripudiato Marco Sportiello, impotente al cospetto del diagonale di Costantino al 40′ e ancor più impreparato sulla conclusione tutt’altro che irresistibile di Turchetta all’88’: allo “Stirpe” passa il Sudtirol di Paolo Zanetti, ex zingoniano per mezza stagione (gennaio 2010), che se la vedrà col Torino di cui era stato anche capitano da mediano di razza. Attenzione, qui c’è un altro tesserato che l’ha spuntata: è Simone Mazzocchi, centravanti del ’98, uscito al 18′ della ripresa proprio per lasciare spazio al firmatario del raddoppio.

GLI ALTRI. Alberto Almici e Fabio Eguelfi, rispettivamente terzino destro e sinistro, non si alzano dal sedile nell’Hellas Verona sconfitto 2-0 a Catania (33′ Silvestri, 41′ Marotta). Nemmeno fra le riserve, invece, il centrocampista Davide Agazzi nel Livorno battuto a domicilio dal Crotone (61′ Rohden). Idem per Nicolas Haas, lasciato a casa dal tecnico Bruno Tedino in occasione della sfida del Palermo al Cagliari: alla Sardegna Arena un doppio colpo mancino di Pavoletti (31′ e 73′, la prima volta nel flipper entra anche l’ex Luca Cigarini) vanifica il rigore al 52′ di Nestorovski, provocato dal “mani” di Lykogiannis (poi assistman del gol della vittoria) sul pallone di Jajalo.

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