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Auguri a Ferron, il portiere del Mondo

Il milanese e milanista di nascita compie oggi 53 anni. Fu tra i protagonisti degli exploit nerazzurri tra fine anni ottanta e inizio anni novanta

Compie 53 anni, oggi, uno che è stato un numero 1 nel verso senso dell’espressione. Fabrizio Ferron non sarà mai nella lista dei migliori portieri italiani di tutti i tempi, eppure se dal 2013 a oggi è il preparatore delle belle speranze nel ruolo dall’Italia Under 15 all’Under 19 un motivo ci sarà. 1.82 per 73 chili, scattante come una saetta solo quando serviva e non a favore di flash o telecamera, impegno e dedizione. Risultato? 294 partite solo in nerazzurro. Dove soffiò subito il posto a un mostro sacro come Ottorino Piotti.

NELLA DEA DEL MONDO. Il ritratto del guardiano dei pali perfetto per l’Atalanta di Emiliano Mondonico, mentore nel 1988 quando l’estremo difensore arrivò a Bergamo nell’estate del ritorno in A dopo la cavalcata in Coppa delle Coppe e anche quando otto rivoluzioni terrestri più tardi avrebbe mollato per la Samp, sestultima stazione (poi Inter, Verona, Como, Bologna e Virtus Pavullese) di una carriera avviata nel vivaio del Milan e corroborata dal biennio 1986-88 alla Sambenedettese.

IL SOGNO EUROPEO. Ferron, nativo di Bollate, ha all’attivo in bacheca la Coppa Italia Primavera del 1985 e il terzo posto nella allora Coppa Carnevale di Viareggio del 1986 coi baby diavoli di Fabio Capello. Nella seconda occasione parò 4 rigori al Torino ai quarti. Tra i pro, per dire, quello intercettato all’ex compagno Maurizio Ganz nel ’96 che vedete in coda. In nerazzurro, subito un sesto posto, l’eliminazione al primo turno di Coppa Uefa il giro di corsa successivo e quello ai quarti di finale con l’Inter nel 1991, quando a Piero Frosio era subentrato Bruno Giorgi, dopo aver fatto fuori Dinamo Zagabria, Fenerbache e Colonia.

IL RESTO. A Bergamo c’è tempo per una terza qualificazione europea sfiorata da Marcello Lippi, per la caduta in B con l’accoppiata Valdinoci-Prandelli (sostituti di un acerbo Guidolin) e per il rientro al piano di sopra grazie al Mondo. Finalista di Coppa Italia contro la Fiorentina nel 1996, Ferron in seguito al ritiro lavora con Parma, Modena e Pescara prima di iscriversi nei ruoli federali. Tanti auguri.

 

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