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Brogni ha spiccato il volo: il 2001 titolare in Primavera e ieri capitano in Under 18

Giorgio Brogni sta vivendo un grande 2018, coronato ieri dalla fascia di capitano della Nazionale di categoria

E’ bello quando tutto questo succede a un ragazzo cresciuto calcisticamente – e non solo- a Zingonia. E’ bello quando tutto questo succede a un bergamasco. E’ bello quando tutto questo succede ad un atalantino doc.

E’ ancora più affascinante e piacente, però, il fatto che tutto questo stia accadendo a lui. Giorgio Brogni, 17 anni e telgatese, sta vivendo una crescita calcistica pazzesca negli ultimi mesi.
Chissà, quando a fine anno festeggerà la fine del 2018, se chiuderà gli occhi ripensando a quanto di buono gli hanno donato gli ultimi mesi.

Brogni è ormai di casa al “Bortolotti”, visto che gioca all’Atalanta sin da quando era un bambino di 6 anni. Tra i suoi primi compagni di squadra c’erano Galati, Bergonzi, Finardi ed Albani, mentre Ghislandi e Cortinovis (anch’essi due nazionali di categoria) li raggiunsero qualche mese dopo.

Ragazzo umilissimo e perbene, frequenta il quarto anno dell’Istituto Ikaros a Grumello. Alle diagonali e nozioni tattiche di mister Brambilla aggiunge quindi, a lezione e nello studio a casa, quelle impartitegli dai professori nelle ore del corso dell’Indirizzo Informatico e Gestionale.
Nel poco tempo libero a disposizione si dedica allo sport, tanto per cambiare. Stavolta quello da divano, tifando l’Atalanta in tv o seguendo con fervore il mondo dei motori.
Formula 1 e Moto GP sono infatti due sue grandi passioni. A questo 2018 felicissimo, forse, avrebbe chiesto volentieri anche qualche vittoria in più degli idoli Valentino Rossi e Sebastian Vettel, ma può dirsi già soddisfatto così.

Terzino sinistro, Giorgio si è conquistato infatti definitivamente la Nazionale – già assaggiata nel novembre scorso in una gara contro la Francia-, giocando buonissime partite e meritandosi un posto da titolare per un Europeo ottimo, che ha visto l’Italia del ct Nunziata fermarsi solo di fronte alla lotteria dei calci di rigore nella finalissima contro la Spagna.

Il mese dopo è stata fatale un altra gara secca, per impedirgli di alzare un trofeo. Il 21 giugno, infatti, un gol a pochi attimi dallo scadere di Bucri ha sfilato il sogno Scudetto dalle mani dei giovani nerazzurri, affranti nell’occasione.

E pazienza se nei due episodi i gol decisivi per le sconfitte sono arrivati dal suo lato. Gli errori, anche importanti, fanno parte del percorso di crescita di un giovane calciatore.

Brogni si è rialzato più forte, ottenendo un posto da titolare in una Primavera partita col botto (4 vittorie su 4 nei primi turni) e addirittura una convocazione con i ragazzi del 2000 in Nazionale a settembre.
Nell’ultima tornata non è stato più così, ma il ragazzo ha vestito per 90′ la fascia di capitano della Nazionale di categoria.
Una soddisfazione che, ne siamo sicuri, potrebbe ricordare per un bel po’.

E ora testa nuovamente all’Atalanta, per proseguire in un percorso di crescita che può trasformarlo in un calciatore vero.

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