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Ilicic: “Malattia? Ho temuto di non risvegliarmi, ora vedo le cose diversamente”

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Josip Ilicic, intervistato dal Corriere dello Sport, accenna anche a quel terribile momento passato in estate

Esclusiva interessantissima e ben fatta quella di Andrea Ramazzotti per il Corriere dello Sport di oggi.
Il giornalista toscano ha infatti intervistato in veste di inviato a Zingonia Josip Ilicic per il quotidiano diretto da Ivan Zazzaroni, con anche qualche accenno ai mesi difficili passati in estate.

Lo sloveno ha infatti ammesso, commuovendosi anche leggermente: “Quello che è successo ad Astori è stato un qualcosa di terribile. E quando sono stato male io ho temuto mi potesse succedere qualcosa di simile. Pensavo: “E se domani mattina non mi sveglio? Come faccio a rivedere la mia famiglia” C’è stato in momento in cui avevo paura di andare a letto e addormentarmi.  Il calcio nella vita non è tutto, l’ho capito sulla mia pelle”.

L’ex viola aggiunge: “Ora sto bene, sono felice. Mi mancava stare bene. Ci sono stati momenti difficili perchè la malattia non andava via. Ci sono state persone che hanno avuto il mio stesso problema e sono andate in coma. A me l’infezione è rimasta circoscritta ai linfonodi del collo, mentre ad altri si è diffusa in tutto il corpo. Se penso a loro…”

Giuseppe – come è affettuosamente chiamato dai tifosi nerazzurri – ammette di essere stato cambiato dal suo malessere: “Prima mi arrabbiavo per nulla, mentre ora ho iniziato ad apprezzare le cose belle, a vivere ogni giorno come il migliore della vita.
Riprendere l’attività sul campo è stata dura dopo tutto questo, ma grazie ai medici ed allo staff sono rientrato e adesso sono più forte, come dice anche Gasperini”.”

Sul suo futuro non ha ancora le idee chiare: “Con il mio ex allenatore Paulo Sousa ci siamo scambiati qualche telefonata. Se dovessi andare in Cina ci vedremo più spesso. Fu lui a ritenermi incedibile nell’estate del 2015, quando Corvino mi voleva al Bologna e c’era Delio Rossi come allenatore.
Ad ogni sessione di mercato si parla di un possibile mio futuro in una big. Io sono contento qua e faccio tutto di restare all’Atalanta per vincere. Mi piacerebbe restare fino al 2021 a Bergamo per vedere lo stadio finito? Sì. E voglio giocare fino a 50 anni, almeno fino a quando riesco…”

 

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