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Curiosità avversarie: la prima promozione dell’Empoli, una vita di sali e scendi

La prima storica promozione in serie A risale al 1985/86. l’Empoli sta disputando un buon torneo quando esplode un caso di partite truccate

Domenica l’Atalanta riprende la corsa in campionato contro i toscani. Per i feticisti del pallone ci sono curiosità delle quali non possono fare a meno.

Un tormentone mica da ridere si abbatte su quella che oggi chiamiamo serie B. Ne fa le spese il Vicenza, che viene punito con la revoca della promozione in serie A: a quel punto il posto nella massima serie spetterebbe alla Triestina, ma l’alabarda viene però coinvolta nello scandalo.

CHE SORPRESA. Il verdetto della Caf  promuove così in massima serie l’Empoli, che viene colto di sorpresa. I toscani non erano pronti a sostenere l’organizzazione di un campionato come quello di A. Dopo un forzato esilio iniziale tra Firenze e Pistoia, in cui, tra l’altro, gli azzurri sconfiggono anche l’Inter per 1-0 e per le prime due giornate volano addirittura in testa alla classifica, il 2 novembre 1986 viene inaugurato il nuovo “Castellani”. In occasione di quella partita, Empoli-Roma, i tifosi giallorossi danneggiano gravemente il nuovo impianto.

ANCORA SCANDALO. Nell’estate 1987 arriva però una nuova tegola per la società toscana: un altro filone di inchiesta sulle partite truccate, che in precedenza aveva regalato agli azzurri la storica promozione in serie A, porta alla penalizzazione di 5 punti del club, che lotta comunque con tutte le proprie forze per cercare di restare in serie A. La sconfitta alla penultima giornata ad Avellino toglie ogni speranza.

Per l’Empoli, ad oggi, la solfa non sembra essere cambiata. Seppur più competitiva la squadra dei blues lotta ogni anno tra i successi in serie B e il filo della retrocessione in Serie A. A caccia della giusta continuità e di un futuro salto di qualità.

 

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