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Empoli, crocevia per l’Europa-tris

Il Papu scocca il mancino, 21 maggio 2017: a Empoli si vince, EL matematica senza preliminari...

Il 21 maggio dell’anno scorso i nerazzurri conquistarono al “Castellani” la certezza del ritorno nelle coppe senza preliminari. E all’andata…

Per l’Atalanta, a Empoli, domenica 25 novembre, sarà il classico ritorno sul luogo del delitto. Il 21 maggio dell’anno scorso, ovvero due edizioni fa, penultima giornata, il sigillo del Papu Gomez equivalse all’ufficialità del ritorno in Europa senza dover affrontare i preliminari a più d’un quarto di secolo dalla volta precedente. Il pari e patta col Milan del turno prima, infatti, aveva lasciato i rossoneri a 6 lunghezze, pari nella classifica avulsa (0-0 a San Siro) e con un meno 7 nel quoziente reti teoricamente ribaltabile da lì a fine campionato. Non successe. E alla fine il crollo della Lazio, 1-3 con l’Inter e stesso score a Crotone, significò addirittura il quarto posto dei record a quota 72.

PRIMAVERA, BREZZA D’EUROPA. Quella domenica pomeriggio di piena primavera, col caldo ad aggiungersi ai bollenti spiriti di un Gasperini atto primo di straordinaria intensità, la Dea stava scalando l’Olimpo e ne era ben consapevole. Il 13 maggio, il Saturday Night contro il Diavolo s’era concluso con la risposta di Deulofeu a Conti, prossimo a passare di sponda. Nell’altro anticipo, Lazio ko a Firenze (3-2) e ferma a 70, contro i 66 dei nerazzurri e i 60 dei meneghini.

IL 21 MAGGIO: PAPU SUL TRONO. Il mancino dal limite sull’asse Petagna-Freuler è l’asso numero 15 calato dal capitano argentino in quella magica stagione. Lo svizzero, Kurtic, lo stesso numero 10, Conti e Paloschi avrebbero fallito il bis. Prima di questi due, il doppio salvataggio sulla linea, petto e piede, di Andrea Masiello su El Kaddouri, servito da Maccarone dal fondo. Come aver segnato. Lazio 70, Atalanta 69, Milan (3-0 al Bologna) 63. Quinti, ai gironi di Europa League, a 27 anni dall’ultima qualificazione (Coppa Uefa, Emiliano Mondonico) e 26 dai quarti di finale con l’Inter. Ma non sarebbe mica finita qui…

27-28 MAGGIO: ANCORA PAPU, QUARTI! Dopo aver fatto perdere terreno alla squadra allenata da Giovanni Martusciello, poi retrocessa al gong per l’exploit pitagorico di cui in premessa, la coppia Gian Piero-Alejandro (ottavo della ripresa) si ripete facendo secco all’ombra della Maresana il Chievo già super tranquillo del mancato atalantino Rolando Maran. La domenica, la notiziona che non t’aspetti: Davide Nicola aiuta il Gasp a scalare una posizione trafiggendo tre volte Simone Inzaghi. Ah, dimenticavamo: contro l’Empoli, in porta, quel giorno c’era Pierluigi Gollini. Giusto per la cronaca, mica è un suggerimento al mister.

L’ANDATA: REMUNTADA! Anche il match d’andata era stato di vitale importanza per la rincorsa ai sogni, perché quel 2-1 in remuntada firmato Franck Kessie & Marco D’Alessandro (in pieno recupero), nel Christmas Match del 20 dicembre 2016 aveva consentito di tenersi in scia con le duellanti per le coppe. I punti erano 32, meno 1 dal Milan, 2 dalla Lazio, solo 3 dal Napoli allora terzo, ovvero la Champions League.

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