Resta in contatto
Sito appartenente al Network

Approfondimenti

Come ti rimpiazzo Ilicic: una poltrona per due

Non è affatto scontato che Gasperini dia automaticamente fiducia a Rigoni come seconda punta per coprire il buco lasciato dalla squalifica dello sloveno. Le soluzioni in campo

O Emiliano Rigoni, o Mario Pasalic. Oppure, ancora, una revisione tattica già vista a Firenze con Remo Freuler sulla trequarti dietro il Papu Gomez. E Duvan Zapata, ovviamente, sfondatore. Gian Piero Gasperini ha più frecce al suo arco per centrare il bersaglio contro il Napoli ovviando all’assenza per squalifica del peccatore Josip Ilicic. Le gerarchie interne suggerirebbero El Rayo dal primo minuto, ma le vie del profeta di Grugliasco sono infinite.

UN RAYO NEL BUIO. Rigoni, che porterebbe a tre gli argentini nello starting 11 con il capitano e Palomino, è il cambio naturale del nazionale sloveno, non foss’altro perché l’aveva sostituito durante la lenta e difficoltosa convalescenza dall’infezione batterica al collo. Nonostante la problematica collocazione in campo, vedi prova fallita di Ferrara (da attaccante esterno) dove proprio il fantasista mancino era rientrato al suo posto già nel finale del primo tempo dopo due mesi ai box e poi col Torino da trequartista, El Rayo è vicecannoniere di squadra dietro il Papu (4) a quota 3, insieme a Gianluca Mancini, Hans Hateboer e lo stesso “San Giuseppe”. 4 prove su 9 da titolare, finora, e in gol contro gli squadroni metropolitani: all’Olimpico doppietta con la Roma nel pirotenico 3-3 del 27 agosto, a San Siro il 2-2 in extremis contro il Milan del 23 settembre da subentrato a Mario Pasalic nella ripresa.

UN MARIO SENZA MUSA. La botta all’occhio di Musa Barrow trattata al laser martedì mattina alla “Castelli” riapre uno spiraglio anche per il nazionale croato, che potrebbe giocarsela appaiato tra le linee allo stesso numero 10 con il Ternero di Cali terminale unico. Certo, sotto porta Rigoni, che usa meglio il mancino, puntando il vertice destro per il tiro a rientrare (ma 2 su 3 li ha fatti col destro…), sarebbe il partner ideale per il colombiano, uso a partire dall’altra parte.

UN REMO PER NAVIGARE A VISTA. L’ultima opzione è l’avanzamento dietro le punte dello svizzero, ineffettivo in casa dei viola per una serie sfortunata di circostanze, non ultimo il caso da moviola Chiesa-Toloi. Di sicuro l’attacco quella volta non fu incisivo, però Remo è anche il solo nell’organico nerazzurro a poter tenere a bada il portatore di palla Diawara: Pasalic è troppo compassato. Una scelta che riproporrebbe Gomez da punta pura accanto al prestito biennale dalla Samp. Un pallone in porta in A (il doppio in EL) con la Dea, a Bologna, ma paradossalmente l’unico inamovibile dalla cintola in su proprio insieme al capitano.

10 Commenti
Subscribe
Notificami
guest

10 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI NEROAZZURRI

Un bergamasco tutto d'un pezzo, Angelo "Domingo" Domenghini

Angelo Domenghini

Bergamasco DOC e tifoso atalantino

Cristian Raimondi

Il goleador della storia atalantina

Cristiano Doni

Il "Mondo", l'amico di tutti

Emiliano Mondonico

"EL TANQUE" NERAZZURRO

German Denis

PRIMA CAPITANO, POI AUTENTICA BANDIERA NERAZZURRA

Gianpaolo Bellini

IL "VIN DIESEL" DI BERGAMO

Giulio Migliaccio

Uno dei 7 capitani storici, per lui 8 stagioni con l'Atalanta di altissimo livello

Glenn Stromberg

Il goleador della storia atalantina

Riccardo Zampagna

Advertisement

Altro da Approfondimenti