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ESCLUSIVA – Ilaria Lazzari (AtalantaMozzanica): “Tenteremo riscatto contro il Milan”

ilaria lazzari

Tornata in bergamasca dopo diverse stagioni, la calciatrice nerazzurra carica l’ambiente in vista del match in casa della capolista

Dopo aver già vestito la maglia del Mozzanica dal 2009 al 2011, in estate Ilaria Lazzari, difensore milanese classe 1990, ha fatto ritorno in maglia nerazzurra. Laureata in biotecnologie del farmaco, alterna l’attività calcistica a quella lavorativa.

Lazzari, ma come mai ha iniziato a giocare a calcio?
“Semplicemente perché ho un fratello maggiore con cui giocavo. Da piccola ho fatto tutti gli sport: dal nuoto al tennis alla pallavolo. Ma ho insistito con il calcio finché i miei genitori mi hanno portato all’oratorio di Quinto de’ Stampi e ho iniziato nelle squadre miste”.

E poi?
“A 12 anni sono entrata nel settore femminile de Le Azzurre, club di Corsico, poi ho fatto il primo anno in prima squadra nella Femminile Romano in C, con cui conquistammo la promozione in B. Ma in estate arrivò la chiamata della Riozzese, che all’epoca era in serie A, e feci la stagione. Poi passai, insieme a mister Lanzani e ad altre mie compagne, al Mozzanica con cui saremmo in serie A. Ma per esigenze di studio ho preferito riavvicinarmi a casa giocando in B all’Inter e alla Bocconi, mentre in estate sono tornata all’AtalantaMozzanica in Serie A”.

Quindi fra studio e lavoro è un bell’impegno.
“Esattamente. Qualche anno fa era impensabile vivere di calcio e mi sono voluta concentrare sullo studio con la laurea triennale e la specialistica. Ora di giorno lavoro, alle 17 finisco e posso recarmi a Mozzanica per gli allenamenti che iniziano alle 18. Poi noi giochiamo al sabato e quindi posso utilizzare la domenica per riposare”.

Siete partite con il freno a mano tirato, ma ora pian piano state risalendo.
“Eravamo un cantiere aperto. L’organico e lo staff era cambiato parecchio e ci serviva tempo per conoscerci. Stiamo lavorando bene, sono arrivate giocatrici che aumenteranno la sana concorrenza che a mio avviso fanno bene al gruppo. Sono fiduciosa per questa seconda parte di stagione in cui possiamo migliorare la nostra classifica”.

In Coppa Italia qualcosa non è andato per il verso giusto.
“Sabato c’è stata tanta delusione per l’eliminazione dalla Coppa. Ma l’errore è stato nostro sbagliando l’approccio. Ci siamo confrontate e abbiamo deciso di ripartire: lo dobbiamo ai no stesse, a una società che cerca di non farci mai mancare nulla e a uno staff che cura il minimo dettaglio”.

Quindi vi riscatterete contro il Milan?
“La testa è lì. Le nuove stanno stimolando le altre e andremo da loro cercando di poter dire la nostra come abbiamo fatto con la Juventus. Il calcio offre l’immediata occasione di riscatto: siamo tutte indirizzate verso un unico obiettivo”.

Ha scelto il 6 come numero di maglia. Come mai?
“Perchè i miei numeri, il 4 e il 24, erano occupati. Quindi ho virato sul 6 perché è stato il mio primo numero. Poi papà era milanista e da piccola mi piaceva Franco Baresi”.

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