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Le PAGELLE NERAZZURRE di Atalanta-Juventus: Zapata superstar, male Djimsiti

Grande prestazione del centravanti colombiano, mentre il perno di riserva non è all’altezza di Palomino. Mano felice del Gasp, che però ha i cambi contati

Berisha 6: salva su Bentancur aiutandosi col montante, per il resto zero miracoli.
Masiello 6,5: sulla sua zolla svaria anche Dybala, ovvero non benissimo. Ma lui la sfanga benone (41′ st Barrow sv).
Djimsiti 5: visto l’autogol avrebbe un futuro come centravanti d’astuzia e acrobazia, come difensore la prima gli fa decisamente difetto. Gli scappa via anche CR7 sul 2-2.
Mancini 6,5: la Joya gli passa spesso davanti e di lato senza sfondare, lui esegue il compitino adoperando talvolta le brusche.
Hateboer 6: freno a mano tirato, specie per difendere la rimonta. Missione impossibile, ma lui stavolta non c’entra a differenza di Marassi dove aveva regalato il 2-1 a Lazovic.
Freuler 6,5: non riesce a contrastare Sandro sul cross del patatrac in avvio, segnalandosi in seguito per il continuo movimento, spesso con gli allargamenti a destra, e la spola tra i reparti.
Pasalic 6: rispolverato titolare a sorpresa, dà una mano rinculando a ridosso del terzetto arretrato (22′ st Gosens 6: spinge quanto può).
Castagne 7: ritrova una maglia allo start e se la cavicchia, mettendo talora in difficoltà il dirimpettaio. Bravo nel disimpegno che costringe Bentancur all’affondo del secondo giallo e anche a impegnare Szczesny per l’angolo del 2-1.
Gomez 6,5: il primo tiro bergamasco nello specchio è suo, ma ci vuole una punizione. Però innesca il secondo e stavolta va benone. Passa quindi, di fatto, in mediana dove si spegne salvo l’avanzata con tiro centrale nel finale.
Ilicic 6: si apposta in attesa dell’ispirazione, ma più che qualche fallo non riesce a guadagnare. Sufficiente, ma non è il suo momento (32′ st Pessina 6: d’incoraggiamento, perché non pare ancora in grado di rispettare le consegne fino alla virgola).
Zapata 8: eccellente per tempismo e furbizia sul gol del pari, mandando per le terra con la finta di corpo un mastino come Bonucci. Afferra l’ottovolante in classifica marcatori e, non pago, prima manda in porta Castagne per suonare infine la nona sinfonia da opportunista d’area.

All. Gasperini 7: rinuncia al mancino a sinistra ridisegnando la difesa come può dopo la squalifica del duo Toloi-Palomino, ma il gioco c’è e la formazione è comunque competitiva. A metà ripresa sacrifica il Papu in mediana, poi prova a vincere con Barrow ma gli va male.

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