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Pasqua a fine anno: c’è il precedente

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L’arbitro della sezione di Tivoli ha già diretto un Sassuolo-Atalanta: finì pari e patta. Pochissimi precedenti e bilancio negativo per entrambe

Il bilancio è negativo per ambo le contendenti, ma i precedenti di Fabrizio Pasqua con Sassuolo e Atalanta sono troppo pochi per affibbiargli la patente dell’amuleto alla rovescia. E nell’unico scontro diretto arbitrato fra le rivali di sabato 29 al Mapei Stadium di Reggio Emilia, il fischietto della sezione di Tivoli (nato a Nocera Inferiore il 7 novembre 1982) diresse un pari e patta a reti inviolate.

IL PRECEDENTE A OCCHIALI. Era l’8 novembre 2014, il giorno prima l’arbitro dal cognome da festa comandata aveva spento 32 candeline. La sfida delle panchine tra Eusebio Di Francesco, attuale allenatore della Roma, e Stefano Colantuono, finì col nulla di fatto. Una questione fra ex, vedi il quartetto Consigli-Peluso-Floccari-Zaza (più Brighi in panca) fra i padroni di casa. Cristian Raimondi colpì un legno di testa. La stagione neroverde si sarebbe conclusa col dodicesimo posto, quella nerazzurra con l’ultimo utile a evitare la caduta in B. E soprattutto con un altro tecnico: Edy Reja, che a inizio marzo, dopo l’1-2 casalingo alla venticinquesima (undici giornate più tardi) con la Samp, venne chiamato a sostituire il profeta di Anzio, cacciato dopo una lite col diggì Pierpaolo Marino.

DEA: TRE VOLTE A TERRA. Delle cinque volte residue col tiburtino, la squadra bergamasca ne ha perse ben tre. 1-0 (Birsa al 76′, Maran vs Reja) sul campo del Chievo il 13 dicembre 2015, complice la doppia cacciata di Cherubin (66′, testata su Paloschi che si fa parare il penalty da Sportiello) e Kurtic nel recupero per applausi di scherno proprio all’autorità Can con cartellini e taccuino, 1-2 interno col Cagliari il 30 dicembre 2017 (6′ Pavoletti, 23′ Padoin, 92′ Gomez; Diego Lopez il tecnico ospite) e stesso score col Doria a Bergamo il 3 aprile scorso (43′ Caprari, 67′ Toloi e 84′ Zapata su assist… di Haas). Due i successi, entrambi casalinghi: 3-0 al Carpi il 18 ottobre 2015 (7′ Pinilla, 43′ Gomez direttamente dalla bandierina e 63′ Cigarini su rigore) e 1-0 al Benevento il 27 novembre 2017, in notturna, grazie alla bordata da fuori di Bryan Cristante alla mezzora della ripresa. La curiosità? Gli sfidanti sulla tolda di comando erano esattamente gli stessi di dopodomani: Gian Piero Gasperini e Roberto De Zerbi.

SASSUOLO: PASQUA DI DIGIUNO. Gli emiliani targati Squinzi, invece, contano una sola altra partita agli ordini di Pasqua. Una sconfitta all’inglese, sempre tra le mura amiche, col Grosseto in serie B: 2 marzo 2013, di qua un DiFra che avrebbe condotto la squadra nella massima serie per la prima volta, di là Checco Moriero che la spuntò grazie alla doppietta (48′ e 75′) di Piovaccari.

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