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Gasperini: “Rigoni non sarà convocato”

L’allenatore dell’Atalanta ha parlato in conferenza stampa prima della partenza per Reggio Emilia in occasione della gara di domani con il Sassuolo

Queste le principali dichiarazioni dell’allenatore nerazzurro in vista del duello con i neroverdi: “Domani è una partita fra due squadre fra le tante coinvolte in una posizione di classifica che a volte fa parlare di Europa. Una parola che non tirerei fuori in questo momento. Si chiude il girone d’andata ed è una gara equilibrata e difficile, anche perché è la terza in una settimana. Ma non deciderà nulla”.

AVVERSARIO. “Il Sassuolo è brillante e veloce, ha offerto tante ottime prestazioni. Non è una sorpresa, è una bella realtà di un campionato competitivo. Sarà il confronto tra chi vuole vincere. Di Francesco e Berardi sono due spine nel fianco. De Zerbi può alternare Matri e Babacar, i suoi sono veloci e propositivi. Davanti c’è anche Brignola. Dell’allenatore avversario mi piacciono le idee e il modo di affrontare le gare: è un ragazzo che a Palermo e Benevento ha trovato situazioni di grave difficoltà facendosi apprezzare”.

FORMAZIONE. “Toloi e Palomino rientrano dalla squalifica: sono due giocatori freschi, quindi ci saranno. Le scorie per la sfida alla Juventus ci sono e si fanno sentire, loro due a differenza di altri non hanno avuto bisogno di recuperare. In mezzo al campo non ho molte soluzioni, il problema casomai è recuperare tutti al cento per cento. Rigoni non sarà convocato”.

MERCATO. “Il mercato? Mi aspetto di giocare bene contro il Sassuolo e chiudere bene l’anno. Il nostro cruccio è la continuità. Soprattutto non possiamo chiedere sempre a Gomez, Ilicic e Zapata, punti di forza imprescindibili, di risolverci le situazioni. Se sarà possibile, sul mercato dovremmo pensare a qualche valore aggiunto”.

GENOA E JUVE. “Col Genoa fino a un certo punto non è stata una brutta gara. Va archiviata, c’è stata la Juventus e ora ce n’è un’altra. Sono partite fuori dai pronostici, bisogna essere bravi per fare risultato, e non soltanto domani a Reggio Emilia. Le nostre prestazioni generalmente sono state buone, ma questo non basta a ottenere alcunché. Se siamo in questa posizione di classifica, è perché ce la siamo meritata. Le sconfitte non sono state isolate, si sono ripetute”.

PALLE INATTIVE. “Sulle palle inattive contro subiamo di più perché abbiamo perso un po’ di statura e di fisicità. Con Cagliari, Samp, Empoli e Genoa effettivamente abbiamo perso subendo palle da fermo. Bisogna sopperire con attenzione alla perdita nella capacità difensiva nel gioco aereo. Prendere gol al primo minuto, come a Roma e con la Juventus, è un’altra delle anomalie che vanno messe a posto. Ci lavoriamo su”.

ZAPATA. “Zapata s’è sbloccato psicologicamente ritrovando fiducia. Lo si vede dal primo gol con la Juve, cercato e voluto, un gesto notevole. Fisicamente è migliorato strada facendo: all’inizio reggeva male i contrasti e sembrava impacciato anche sul piano tecnico. Ma è un giocatore più fisico che tecnico: ha un’altra condizione e un’altra convinzione”.

CASTAGNE. “Castagne avrebbe dovuto giocare già da un po’, poi la rottura dello scafoide ne ha rallentato il rientro. E’ da un periodo abbastanza lungo che è in condizione. Ora col tutore riesce a giocare. Da de Roon e Freuler abbiamo ottenuto una grande continuità di rendimento. In attacco invece è più difficile: ecco, per essere al meglio c’è mancata un po’ di panchina in attacco. Il nostro limite. Dietro anche Djimsiti ha dato il suo apporto, suglie esterni siamo cresciuti. Comincio a vedere buone cose anche da Reca, ha spunto e capacità di attaccare: spero di potergli dare più opportunità nel girone di ritorno”.

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