Resta in contatto
Sito appartenente al Network

News

I 41 di Conteh, il mastino che tiene ancora botta

Il sierraleonese, a due riprese in nerazzurro senza mai sfondare, con una lunga parabola tra i professionisti alle spalle continua a divertirsi nel calcio provinciale

Oltre che a Cremona, per quel pasticciaccio di Scommessopoli è indagato dalla giustizia ordinaria anche a Bologna. Ma chiusa la carriera ad alti livelli col patteggiamento (20 mesi) del 31 maggio di sei anni fa presso la Procura della Federcalcio, Kewullay Conteh fatica tantissimo a stancarsi di tirare quattro calci al pallone. Fra i dilettanti, perché la passione non conosce confini di categoria. Attualmente va a caccia di attaccanti avversari con la maglia del Bagnatica, in Terza Categoria, dopo essere stato alfiere della Ghisalbese, sempre nella provincia di Bergamo (abita a Grassobbio) che da nerazzurro e bluceleste l’ha adottato ormai da 23 primavere. Oggi, proprio in chiusura di rivoluzione terrestre, il difensore della Sierra Leone spegne 41 candeline.

IL GIRAMONDO BERGAMASCHIZZATO. Nativo della capitale Freetown, proveniente dall’esperienza svedese nel Cafè Opera di Stoccolma (di proprietà dell’italiano Alessandro Catenacci dopo essere cresciuto in patria) e quindi nello Spanga dopo essere cresciuto in patria nel Ports Authority, Conteh all’Atalanta calò un poker secco di presenze in due stagioni a undici anni di distanza. Nel 1995/96, Emiliano Mondonico in panchina e concorrenza nel ruolo di Boselli, Montero, Valentini e Zanchi quando comunque esisteva di fatto ancora il libero, frenato dalla malaria contratta in nazionale (120 match e 2 reti, in Italia 3 palloni in porta in B), l’esordio dal 71′ al posto dell’ultimo della serie nel ko di misura a Firenze il 20 aprile ’96, più l’1-3 in casa con la Lazio 8 giorni dopo da titolare. 2006/07, Stefano Colantuono allenatore, Carrozzieri-Loria-Talamonti a chiudergli la strada: dal 1′ nel terzo turno di Coppa Italia perso 3-2 ai supplementari a Trieste (Innocenti lo rimpiazza al 105′) il 27 agosto 2006 e cambio (88′) per Ferreira Pinto nel 3-1 casalingo all’Ascoli alla prima giornata (10 settembre 2006).

IL GIRO D’ITALIA. Tra un’esperienza e l’altra nella Dea, curiosamente neopromossa quando l’ha avuto in organico, Conteh compie il suo personalissimo giro d’Italia tra Chievo, Venezia (promozione con Cesare Prandelli) e Palermo, prima di tornare a Bergamo all’AlbinoLeffe nell’annata Gustinetti-Madonna della A sfiorata ai playoff contro il Lecce e nella successiva (2007-2009). Quindi, nel Grosseto del Gus (sostituito da Maurizio Sarri) in blocco con Acerbis, Carobbio e Joelson, e nel Piacenza di Mindo, Damiano Zenoni e Gervasoni implicato nella combine con Cristiano Doni nell’ormai famigerata partita dei due rigori (più gol di Ruopolo) di Bergamo. Risultato? Retrocessione in Lega Pro dopo il doppio playout con la Celeste del Mondo. Dal 2014, a pena esaurita, Rivoltana, Pradalunghese e la Bassa Orientale. Sempre targata BG. E ora s’è spostato nella Pianura Orientale. Auguri.

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI NEROAZZURRI

Un bergamasco tutto d'un pezzo, Angelo "Domingo" Domenghini

Angelo Domenghini

Bergamasco DOC e tifoso atalantino

Cristian Raimondi

Il goleador della storia atalantina

Cristiano Doni

Il "Mondo", l'amico di tutti

Emiliano Mondonico

"EL TANQUE" NERAZZURRO

German Denis

PRIMA CAPITANO, POI AUTENTICA BANDIERA NERAZZURRA

Gianpaolo Bellini

IL "VIN DIESEL" DI BERGAMO

Giulio Migliaccio

Uno dei 7 capitani storici, per lui 8 stagioni con l'Atalanta di altissimo livello

Glenn Stromberg

Il goleador della storia atalantina

Riccardo Zampagna

Advertisement

Altro da News