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Auguri a Consigli, il portiere pararigori

In rosa dal 2005 al 2014 salvo due parentesi in prestito, il milanese attualmente al Sassuolo ha spiccato il volo dopo aver soffiato il posto a Coppola sotto Delneri

Con Gigi Delneri in panchina, si poteva parlare di dualismo con Nando Coppola per prendersi il posto al sole fra i due legni. Il napoletano nel 2008-2009 si fece più presenze di lui: 23 a 18, comprese 1 su 2 in Coppa Italia e quella condivisa da subentrato in casa dell’Inter l’ultima giornata. Poi, spazzato via ogni dubbio sulla titolarità nell’Atalanta, Andrea Consigli è stato il portiere della retrocessione coi quattro allenatori (Gregucci, Conte, Bonacina e Mutti) e della salvezza più o meno senza affanni agli ordini di Stefano Colantuono. Che nell’estate del 2006, essendo risalito in A con Alex Calderoni intoccabile, diede il via libera al breve giro di prestito del festeggiato atalantino di oggi (32 anni) con Sambenedettese e Rimini.

DA CORMANO A ZINGONIA. Nativo di Milano e cresciuto nella Polisportiva Giovanile Cormano, Consigli arriva undicenne a Zingonia nel 1998 facendosi tutta la trafila fino alla Primavera con la chicca dello scudetto Giovanissimi Nazionali nel 2002 sotto Eugenio Perico. Portiere dal grande colpo d’occhio, dall’ottimo piazzamento e dai riflessi pronti, al rientro dalla gavetta soffre un po’ alle spalle del milanista in prestito, cui prende il posto dal primo febbraio 2009, l’esordio in A contro il Catania in casa. La risolve Tiberio Guarente, per Andrea è la prima nella massima serie in nerazzurro. E la seconda (il primo ottobre gli era toccata in Coppa Italia con la Lazio, ko per 2-0) di 201 partite da bergamasco onorario. Dal 2014, il passaggio al Sassuolo.

RIGORISTI SOTTO IPNOSI. In neroverde, al netto di parecchi dispiaceri tipo i tre gol presi in casa dalla sua ex squadra nella scorsa stagione e i sei appena raccolti dal sacco nella presente, anche quelli dispensati qua e là ai colori che l’hanno visto diventare uomo e calciatore. Tipo i due rigori parati a Maxi Moralez nel 2-2 al Mapei Stadium del 13 settembre 2015, con il suo erede Marco Sportiello a dire di no a Nicola Sansone, e a German Denis nel 2-1 bergamasco dell’addio del comunque doppiettista Tanque il 30 gennaio 2016. La sua specialità: 19 su 59 neutralizzati da professionista. In maglia Dea, aveva saputo abbassare la saracinesca su Barreto del Bari, Paolucci del Siena, Ronaldinho del Milan, Cossu del Cagliari, Milito dell’Inter, Jovetic della Fiorentina, Larrivey e Conti ancora di Casteddu, Immobile del Torino. Chapeau. E tanti auguri.

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