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Pioli: “Non credo che Doveri si farà condizionare”

Il tecnico della Fiorentina ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match di Coppa Italia contro l’Atalanta a Firenze

Di seguito un estratto delle dichiarazioni di mister Pioli in vista del duello con la Dea: “Stimoli personali per la Coppa Italia?  Ce l’abbiamo in testa di vincerla, come credo sia normale per tutte le squadre che sono rimaste. E’ capitato poco spesso che le prime tre squadre del campionato siano fuori. Noi combatteremo contro una squadra molto forte, contro la quale però dobbiamo lottare ad armi pari. Domani vogliamo provare a prenderci dei vantaggi in vista del ritorno”.

SIMILITUDINI.  “Il mio modo di interpretare le partite assomiglia a quello di Gasperini, al di là dei moduli e delle posizioni. Sono due squadre che puntano molto sull’intensità. Non sarà facile andare a mille all’ora per 90′, quando non ci riusciremo dovremo avere maggior lucidità e maggior attenzione. E’ un piccolo salto in avanti che dobbiamo fare”.

POLEMICHE CALENDARIO. “Avrei preferito un trattamento equo. Giocare la stessa giornata sarebbe stata una cosa più giusta. Non ho parlato coi ragazzi oggi, ieri c’era qualcuno un po’ stanco ma penso sia normale così. L’entusiasmo della gara e dei nostri tifosi ci faranno superare le difficoltà di recupero fisico. Saremo pronti per affrontare questa sfida difficile. Se fossi preoccupato per eventuali condizionamenti della classe arbitrale vorrebbe dire screditare una classe che ha dimostrato serietà e professionalità. Non credo che Doveri si farà condizionare. Se ne è parlato un po’ così, a caso. Si parla della Var solo in una direzione, si critica solo in un senso. Se domenica non fosse mai intervenuta, il rigore per l’Inter non sarebbe stato accordato e il gol di Biraghi sarebbe stato valido: sarebbe finita 2-2 la partita”. 

CHIESA. “Difficile che Federico possa trovare motivazioni ulteriori a quelle che ha. Credo che abbia svoltato in maniera definitiva. E’ completamente motivato e determinato, sta facendo grandi cose. Vi avrei fatto vedere volentieri domenica sera le caviglie di Federico. Ho sbagliato dopo la partita di andata di Serie A con l’Atalanta a non sottolineare che Fede non simulò ma inciampò e l’arbitro concesse rigore. Così come ha sbagliato Gasperini ad occuparsi dei nostri giocatori”.

CAMPIONATO. “Obiettivo 60 punti. Manca ancora tanto.  L’Atalanta segna davvero tanto, ma ultimamente sta subendo qualcosa in più rispetto al passato. Noi da questa partita vogliamo prendere vantaggio per il ritorno tra due mesi”.

ASTORI. “Non sono sufficienti le mie parole, non c’è bisogno di commenti per giudicare queste situazioni. Fate come me che non uso i social, così si mettono a tacere queste cattiverie senza senso perché non esistono”.

MURIEL. “Cercavo un giocatore di qualità, che da una palla qualsiasi può inventarsi qualcosa di importante. Noi abbiamo fatto sempre ottime prestazioni che ci hanno dato spazi. Molto meno quando gli avversari si chiudono al limite della propria area. E lì serve la qualità che Luis ci sta dando. Faremo allenamento oggi, ieri un po’ di stanchezza c’era ma oggi credo di ritrovarli bene”.

ATALANTA. “E’ una squadra intensa, che a livello fisico mantiene la stessa interpretazione della gara sia nel primo che nel secondo tempo. E ha 3 giocatori offensivi di tutto rispetto: Gomez, Ilicic e Zapata rappresentano pericoli evidenti, non a caso sono il miglior attacco della Serie A. Dovremo essere bravi anche nei singoli episodi che potrebbero decidere la partita”.

VAR. “Non va messo in discussione il suo utilizzo. Senza di essa ci sarebbero stati molti più errori. Lo abbiamo voluti tutti, certo che certi errori rimangono e vanno accettati. Io nella classe arbitrale vedo più serenità: l’errore grossolano sulla carta dovrebbe essere scongiurato. Ovviamente poi è sempre la qualità e il singolo arbitro a decidere”.

MILENKOVIC. “Sta bene, ieri si è allenato quindi è recuperato. Dove giocherà lo deciderò domattina”. 

SIMEONE. “Ha già passato un momento di difficoltà, anche se a livello di impegno e generosità non è mai venuto meno. Le mie scelte al momento sono dettate dalla posizione in campo di Chiesa”.

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