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Prima semifinale: Lazio e Milan inforcano gli occhiali

Dei padroni di casa le occasioni più pericolose, ma è mancata la mira. Rossoneri prettamente sulla difensiva e con Piatek troppo isolato

Noiosetta e con uno sterile possesso palla di un Milan spesso sulla difensiva, al cospetto della Lazio padrona di casa più ficcante ma anche imprecisa. La prima semifinale di andata di Coppa Italia allo stadio “Olimpico” di Roma s’è chiusa a reti inviolate, anche se gli uomini di Inzaghi sono andati più vicini al bersaglio di quelli di Gattuso.

PRIMO TEMPO, AQUILA AI PUNTI. Nel primo tempo le chances migliori sono biancocelesti. Dopo la conclusione da fuori di Bakayoko con deviazione di Bastos che non consente a Piatek di avventarsi sul pallone (poi Acerbi stoppa Paquetà, servito da Borini, 16′), infatti, i capitolini si affacciano pericolosamente con la fuga e la botta a incrociare dal limite di Patric sfruttando l’errore in disimpegno di Suso (25′), e soprattutto con Immobile. Il napoletano al 27′ calcia a lato un rigore arretrato in movimento sull’asse Milinkovic-Romulo con taglio smarcante del brasiliano. Ancora il serbo, stavolta in prima persona, sgancia un’altra botta dalla distanza (37′) fuori dallo specchio.

RIPRESA: PRECISIONE CERCASI. Se la fiera delle occasioni entro la pausa si chiude virtualmente al 40′ con il tentativo centrale di Lucas Leiva, nella ripresa (il prestito atalantino Kessie, zoppicante, out già al 29′, è rimpiazzato da Calhanoglu) Correa slalomeggia sul lato destro della difesa ospite senza superare Donnarumma (21′) di piatto. Presa sicura anche sul radente di Romulo (25′) sugli sviluppi di un angolo, mentre a 10′ dal 90′ Immobile calcia sul palo senza opposizione ma in fuorigioco. Nel finale Bastos e Piatek, di testa, quest’ultimo su rovesciata dalla destra dell’area di Borini, alzano troppo la mira.

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