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Mario Mazzoleni: “Doveri sostituito? Motivi di salute”

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Parla l’ex arbitro Mario Mazzoleni: “Tutto in linea con le normative, sarebbe la fine se cambiassero l’arbitro per le polemiche dei tifosi”

La notizia di questa mattina ha lasciato tutti a bocca aperta: la C.A.N. A ha deciso di cambiare l’arbitro per Fiorentina-Atalanta. Non ci sarà Doveri della sezione di Roma, protagonista dell’errore in occasione del rigore fischiato a Chiesa nella partita d’andata, in campionato. Al suo posto Piero Giacomelli, uno dei fischietti nostrani più esperti.

Per comprendere al meglio questa situazione insolita, abbiamo contattato Mario Mazzoleni, ex arbitro bergamasco con più di 200 partite nel calcio professionistico, Serie A compresa: “È un fatto normale, succede quando un direttore di gara si ammala”.

Qualcuno aveva pensato ad una decisione frutto delle polemiche di questi giorni.
“Non è corretto strumentalizzare la cosa, sicuramente non viene cambiato un arbitro a seguito dei malumori di una tifoseria. Anche perché nemmeno la società Atalanta ha preso posizione a riguardo, solo una lamentela da parte dei tifosi legata all’episodio su Chiesa dell’andata. Ma il designatore non prende una decisione in base a questi fattori”.

Una scelta, quindi, dettata da motivi di salute?
“Sì, l’arbitro è ammalato. Cosa che tra l’altro può capitare. Tutto in linea con le normative, il VAR è diventato arbitro e hanno scelto Manganiello come VAR, come da prassi”.

Qualcuno aveva pensato ad una scelta influenzata dalle dichiarazioni di Pioli, tornato ieri sull’episodio della partita d’andata.
“Assolutamente no, sarebbe la fine una situazione simile”.

L’arbitro a questo punto diventa Giacomelli. Quali sono le sue caratteristiche?
“Non è un fenomeno, ma fa il suo. È lì da un po’ di anni, auguriamoci che faccia la sua parte. L’arbitro non deve mai diventare il protagonista, ma non penso che il destino dell’Atalanta sia legato a chi dirigerà la partita. Da ex fischietto non sono mai stato convinto che il direttore di gara sia determinante nel risultato di una partita. A volte ci sono errori determinanti, ma pensare alla malafede è sbagliato. Credo si tratti di un errore umano, che non dovrebbero esserci con il VAR, ma a volte subentra l’incapacità di gestire certe situazioni. Sicuramente non c’entra la malafede”.

Tornando a parlare di calcio, un pronostico per questa sera?
“Io sono estremamente fiducioso, perché l’Atalanta arriva da due risultati grigie. Di gioco, di salute. L’ho vista un po’ stanca, ma speriamo che in una sfida più secca, determinante, che potrebbe aprire le porte ad una finale, le cose possano andare meglio. Se gioca come sa fare, non vinci 3-0 con la Juventus per caso. Ma deve giocare da Atalanta, perché se molla subisce, lo abbiamo visto nelle ultime due domeniche. Non ha più la difesa imperdonabile: i numeri non sono un’opinione, la squadra ha uno dei migliori attacchi del campionato, ma subisce troppi gol rispetto alle dirette concorrenti. Dovessi fare un pronostico, direi 1-1”.

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