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Scontri di Firenze: cosa sappiamo, cosa succederà

curva nord

Le due versioni opposte, il possibile fermo di alcuni tifosi, la movimentazione politica e la presa di posizione dell’Atalanta sugli scontri di Firenze

Sono giorni di alta tensione in casa Atalanta, perché – purtroppo – tutta l’attenzione si è spostata su fatti extra calcistici. Gli scontri di mercoledì sera dopo la partita di Coppa Italia contro giocata a Firenze, tra tifosi nerazzurri e Polizia, rappresentano una vicenda ancora tutta da chiarire. E la politica non è certo rimasta a guardare.

LA VERSIONE DELLE FORZE DELL’ORDINE – Secondo Valter Mazzetti, segretario generale del sindacato di Polizia, a circa trecento metri dal casello di Firenze Sud, la celere avrebbe fermato gli ultras bergamaschi con una motivazione ben precisa. Con il volto coperto e armati di spranghe e bastoni, sarebbero voluti scendere dal pullman per assaltare gli agenti. “Un fatto gravissimo, premeditato”, scrivono in un comunicato. Peccato che sugli autobus non sia stato trovato nulla di tutto questo: nessun bastone, nessun passamontagna.

LA VERSIONE DEI TIFOSI DELL’ATALANTA – A respingere prontamente queste accuse ci ha pensato Federico Riva, storico avvocato della Curva Nord, intervenuto ai nostri microfoni: “Io ero sul terzo autobus, mi hanno chiamato dal primo dicendomi ‘corri, Chicco, ci stanno massacrando di botte”. Qui potete leggere la sua versione, in cui racconta nei minimi dettagli quella che sembrerebbe a tutti gli effetti un’azione ingiustificata da parte delle Forze dell’Ordine. Ciò che colpisce è la totale assenza di incidenti. Prima, durante e dopo la partita. Qui, invece, le testimonianze dirette dei tifosi presenti.

LA VERSIONE DEGLI AUTISTI DEI BUS – La testimonianza fondamentale arriva dagli autisti degli autobus fermati, testimoni oculari e super partes di quanto accaduto. Ai microfoni de L’Eco di Bergamo hanno confermato la versione dei tifosi dell’Atalanta“Ero alla guida del primo pullman – afferma Otello Lafalce – mi hanno ordinato di aprire la porta anteriore, ma queste porte richiedono qualche secondo. Loro, quindi, l’hanno scardinata, sono saliti ed è iniziata una vera e propria mattanza. Senza motivo”.

LA MOVIMENTAZIONE POLITICA – All’indomani dei fatti, diversi esponenti politici, di diverse forze parlamentari, hanno chiesto chiarimenti a Matteo Salvini, Ministro dell’Interno. Gli onorevoli MartinaCarnevaliMisiani (PD), hanno chiesto un’interrogazione parlamentare urgente. “Verità” chiesta anche da Daniele Belotti, senatore bergamasco della Lega, e da Alessandra Gallone di Forza Italia. Nel frattempo, anche il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, si è mosso con grande fermezza.

L’ATALANTA – In attesa di capire cosa dirà oggi Gasperini in conferenza stampa, l’Atalanta Bergamasca Calcio, sul proprio sito ufficiale, ha preso posizione con un duro comunicato: “Vogliamo solo la verità. Chiediamo che sia fatta luce su quanto accaduto mercoledì notte a Firenze. Abbiamo visto, con sgomento, le immagini che circolano sui media. Non amiamo i processi sommari ma crediamo fortemente nella giustizia e nella lealtà dei comportamenti e per questo riteniamo opportuno che quanto successo, e documentato con immagini e testimonianze, sia oggetto di approfondimenti”.

TIFOSI FERMATI – Nel frattempo, nella giornata di ieri, sarebbero stati fermati alcuni tifosi nerazzurri e portati in Questura per una testimonianza. Purtroppo non ci sono ancora notizie ufficiali a riguardo e la Questura di Bergamo ha risposto con un fermo “no comment”.

COSA SUCCEDE ORA – Il Ministro dell’Intero, Matteo Salvini, ha affermato che sulla questione si stanno svolgendo tutte le verifiche del caso. Settimana prossima il senatore Daniele Belotti si recherà in Questura a Firenze insieme all’avvocato Riva, per cercare la verità di quella che sembrerebbe una vicenda davvero assurda.

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