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Atalanta-Fiorentina, le pagelle nerazzurre

Atalanta e Fiorentina si ritrovano in campionato, a pochi giorni dalla Coppa Italia: ecco i voti della nostra redazione

Quattro giorni dopo la semifinale d’andata di Coppa Italia, è ancora Atalanta-Fiorentina. Questa volta all’ “Atleti Azzurri d’Italia” di Bergamo si tratta di Serie A. Gasperini sceglie Gollini in porta, Palomino parte dalla panchina. Ilicic e Gomez guidano la rimonta nerazzurra, poi Gosens mette il sigillo finale:

Gollini 6,5: in occasione del vantaggio viola non riesce a coprire l’angolo di porta, ma la conclusione di Muriel è davvero al limite. Al minuto 11 è protagonista di una prodezza, negando il raddoppio a Chiesa. Si ripete al minuto 30 su Laurini, se l’Atalanta non va sotto è grazie a lui.

Mancini 6: lotta su ogni palla, ma gli avanti viola hanno polmoni da vendere e non perdono mai occasione di duellare. Sfiora un gol d’autore sugli sviluppi di un corner, però si distrae ancora quando la Fiorentina attacca.

Djimsiti 6: Muriel si prende gioco di lui e il difensore non ne capisce nulla, un inizio di gara tutt’altro che semplice. Ha una buona occasione di testa, ma manda alto, poi la riprende di testa nella ripresa ed è quasi un assist per Zapata.

Masiello 5: parte a rilento, al 30′ combina una frittata lasciando spazio a Simeone di servire Laurini al centro dell’area di rigore. Non è la sua migliore giornata, rischia tantissimo con un fallo al 35′ che poteva costargli il rosso. Chiede il cambio ad inizio ripresa. (49′ Palomino 6: entra e la difesa registra un po’ i suoi movimenti, ma Chiesa è troppo veloce. Poi si fa ammonire a pochi minuti dal termine, ma si riscatta con un intervento deciso su Chiesa)

Castagne 6,5: dialoga ogni due per tre con Ilicic, sono loro due ad agire sulla fascia destra quando c’è da ripartire in contropiede. Non si ferma mai, ma Chiesa un paio di volte gli sfugge via. Nella ripresa serve un assist al bacio a Gosens.

de Roon 5: compie una madornale leggerezza a pochi istanti dal via, quando fornisce l’assist a Muriel per il vantaggio viola. Si riprende col passare dei minuti, ma becca un giallo evitabile.

Freuler 6: quando prova a far ripartire i suoi, ha Simeone alle calcagna. La Fiorentina si lamenta quando ferma Chiesa, ma non commette fallo. Prende il giallo allo scadere del primo tempo, per un duro fallo su Biraghi. Poi fallisce la rete del 4-1 davanti Lafont (88′ Hateboer sv)

Gosens 7: nel primo tempo si gioca poco dalle sue parti, le migliori occasioni vengono create dall’asse opposto. Nella ripresa si fa trovare prontissimo quando c’è da insaccare il 3-1 sottorete.

Gomez 8: la gamba c’è, gli acciacchi sembrano smaltiti del tutto. Ha una buona chance al minuto 19 ma Lafont gli dice di no. Al minuto 34 si mette in proprio superando tre giocatori e freddando i viola dal limite dell’area, un gol alla Papu. A pochi istanti dall’intervallo sfiora la rete da cineteca, Lafont si supera. Nella ripresa è ancora show, tra colpi di tacco e giocate d’alta scuola.

Iličić 8: a lui va il merito di scuotere la squadra, immediatamente a seguito del vantaggio ospite. Ma è spesso soggetto a calcioni. Mette il pallone fuori al minuto 13 per il ricordo di Astori e si commuove. Poi torna a lottare e sfiora il gol al volo. Ottenendo il pari grazie ad un rimpallo di Veretout. E predicando calcio.

Zapata 6: quando parte in progressione manda i difensori viola in riserva d’ossigeno, si accende ad intermittenza come le lucine di un albero di Natale. Crea spazi come pochi, i compagni di reparto ne approfittano. Ma in proprio non riesce a mettersi, nonostante abbia due occasionissime. (72′ Pasalic 6: se la prende con Freuler che non gli serve la palla del 4-1)

All. Gasperini 6,5: prende in pieno il significato della parola turn-over, cambiando alcuni effettivi. La rete del 2-1 di Gomez è un omaggio alla sua scelta di reinventare il Papu come trequartista.

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