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Gasperini: “Il match con la Sampdoria è quasi una gara a eliminazione”

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Il tecnico dell’Atalanta: “Toloi non ci sarà, in porta spazio a Gollini. Con i blucerchiati abbiamo una tradizione negativa da sfatare”

Dopo avere ritrovato contro la Fiorentina la vittoria sfuggita contro Milan e Torino, per l’Atalanta sarà importante dare continuità ai risultati per recitare ancora un ruolo da protagonista nella latta per la conquista in Europa che vede coinvolte diverse squadre tra cui la Sampdoria, avversaria dei nerazzurri domani pomeriggio. Gian Piero Gasperini è consapevole dell’importante del match: “Si tratta di un altro scontro diretto a cui arriviamo con un piccolo vantaggio alla vigilia. In gioco c’è la corsa all’ultimo posto valido per l’Europa: domani sarà quasi una gara a eliminazione, ma è ancora presto per i verdetti. Siamo ancora tutte attaccate in classifica“.

UNO SGUARDO AL CAMPIONATO. “Potremo fare il punto dopo la partita col Chievo, in corrispondenza della sosta per le Nazionali. Lì mancheranno dieci giornate alla fine e si potrà tirare qualche somma. La concentrazione, in attesa della semifinale di ritorno della Coppa Italia, è tutta sul campionato. Al di fuori della Juve che vince sempre tutte le altre conoscono alti e bassi. Di strisce lunghissime di risultati positivi non se ne vedono. Quindi d’ora in avanti ogni impegno risulta sempre più decisivo”.

OCCHIO ALLA SAMPDORIA. “Con la Samp c’è capito di fare delle buone gare uscendo con una sconfitta. Spesso è capitata in momenti particolari, di sicuro è una squadra competitiva con cui è sempre stato necessario battagliare. Quattro sconfitte su cinque, c’è una tradizione da sfatare. I gol di Quagliarella alzano il valore della prestazione del resto della squadra, un po’ come è per noi con Zapata. Quando si hanno attaccanti di questa levatura, è sempre un bene. Sono stati due protagonisti importanti, finora. Ma l’organico deve avere qualità nel suo complesso“.

SULLA FORMAZIONE DI DOMANI. “In questo momento ci siamo tutti, manca solo Toloi che ha una tendinopatia. Speriamo di recuperarlo per la prossima settimana. Castagne, Gosens e Hateboer ci danno un’ampia possibilità di scelta sulle corsie, stesso discorso a centrocampo per Pasalic. Abbiamo la possibilità di effettuare una rotazione efficace, anche perché tutti danno risposte molto buone“.

GOLLINI VS BERISHA. “Domani in porta gioca Gollini, ma va detto che non ho mai cambiato il portiere da un giorno all’altro: al limite li ho alternati in caso di tre partite in una settimana. Ho sempre concesso a lui o a Berisha periodi abbastanza lunghi. Con la Fiorentina è stato bravo, si tratta di aspettare l’occasione. All’inizio della stagione avevo detto che avrei preferito fosse fatta una scelta, ma averne due nello stesso ruolo molto vicini come valore è una caratteristiche comune a molte squadre. Berisha ha giocato quasi un girone intero, ha fatto una buona striscia consecutiva. Ho ritenuto fosse tornato il momento di Gollini, che ha alle spalle un inizio di stagione positivo pur senza fare benissimo. Adesso vanno verificati i suoi progressi. Etrit per l’età è più continuo e solido, Pierluigi è giovane ed emergente: soggetto ad alti e bassi ma anche a miglioramenti. Ma non è detto sia una scelta fino alla fine del campionato“.

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