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Chi è Ienca, la vittima del Gasp… genoana

Il segretario generale della Sampdoria spintonato dal tecnico atalantino nel tunnel ha già cambiato parecchie squadre. Ma i suoi esordi sono nel Grifone

“Non doveva nemmeno essere lì nel tunnel, è un provocatore e un genoano di vecchia data che ha fatto questa sceneggiata per recuperare in termini di sampdorianità”. Mano lunga per scansare il segretario generale blucerchiato nel tunnel dopo l’espulsione comminatagli per proteste (sul rigore Gomez-Ramirez) dall’arbitro Michael Fabbri, lingua non certo cortissima per togliere il velo del mistero all’antagonista della domenica salito alla ribalta pressoché dal nulla. Gian Piero Gasperini, che ora rischia parecchie giornate di stop dal giudice sportivo (a martedì pomeriggio il verdetto), ha dipinto un quadretto a tinte fosche di Massimo Ienca, stramazzato al suolo dopo essersi adagiato alla tensostruttura di Marassi.

RUGGINE DECENNALE. Esiste ovviamente il precedente diretto fra l’attuale tecnico dell’Atalanta e il dirigente della Sampdoria, quando ancora però quest’ultimo non era tale. Da segretario del Torino, precisamente. 24 maggio 2009, 3-2 in trasferta per il Genoa del Gasp con Diego Milito match winner. Il Grifone mancò la Champions, a cui si qualificò invece la Fiorentina, mentre i granata retrocessero. E alla fine Ienca ne ebbe per tutti: insulti a giocatori e dirigenti avversari sul campo, più a dirigente e allenatore negli spogliatoi. Squalifica fino a luglio e diecimila euro di multa.

DAL GRIFONE… Nato ad Alassio il 14 ottobre 1966, Ienca inizia collaborando con la segreteria sportiva del Genoa fin dal 1987. Il presidente era Aldo Spinelli. Inserito nel Comitato Organizzatore Locale di Genova per i mondiali di Italia ’90, in cui funge da addetto ufficiale delle nazionali di Costarica e Romania, è direttore sportivo diplomato a Coverciano dal ’97. Nel Grifone, diversi incarichi: da luglio a dicembre ’99 segretario del settore giovanile e addetto all’arbitro, da gennaio a dicembre 2000 dirigente accompagnatore referato all’organizzazione delle trasferte e team manager della prima squadra, segretario generale dal gennaio 2001 (ancora sotto la presidenza di Gianni Scerni) fino all’agosto 2003, passando sotto le gestioni di Luigi Dalla Costa, Nicola Canal e Stefano Campaccia e mollando poco dopo il passaggio della maggioranza azionaria a Enrico Preziosi.

…AL BACICCIA. Nelle due stagioni successive, stesso ruolo nell’Ancona di Ermanno Pieroni subito fallito e nel Vittoria (provincia di Ragusa) in C1, prima dell’approdo al Toro di Urbano Cairo per un quinquennio pieno. Nel 2011-2012 è al neopromosso Novara, nel 2013-2014 alla Reggiana. Quindi il ritorno a Genova dopo 11 anni, stavolta alla corte di Massimo Ferrero.

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