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Pizzaballa piange Cipollini: “Un portiere che usava la testa”

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L’ex storico portiere nerazzurro commenta con rimpianto la prematura scomparsa dell’ex compagno e dirigente: “Intelligente in campo e anche dietro la scrivania”

“Era un portiere corretto e intelligente, tanto che poi ha usato la testa per diventare un ottimo dirigente”. Le parole di compianto per la prematura scomparsa martedì di Renato Cipollini, 139 presenze nell’Atalanta dal 1973 al 1977, sono di Pierluigi Pizzaballa, compagno per sei mesi in serie B dopo essere stato richiamato da Titta Rota per sostituire proprio il titolare infortunato: “Sono dispiaciuto, anche se in quella mezza stagione non ci siamo visti molto – ha riferito la storica figurina mancante a L’Eco di Bergamo -. Lo ricordo come persona corretta e come giocatore con grande senso della posizione”.

L’INTER E LA SCRIVANIA. “La prova della sua affidabilità fu la chiamata dell’Inter per fargli fare il secondo a Ivano Bordon – ha proseguito Pizzaballa -. Era un numero 1 che ragionava”. L’annata condivisa era la famosa degli spareggi-promozione. In forza anche a Fiorentina, Empoli, Spal, Brescia e Como, il codognese fu dirigente di Modena, Spal e Bologna, dal 1995 al 2001, prima come segretario generale e poi come presidente. Lascia la moglie Grazia e i figli Enrico e Fabio.

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