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Penna in trasferta – Francesco Arioli (L’Arena): “Depaoli? Profilo adatto al gioco di Gasperini”

L’opinionista vicino al Chievo descrive l’aria che si respira nel sodalizio veronese che staziona sempre nei bassifondi della classifica

L’Atalanta è sempre lì nel gruppetto che si trova in zona Europa League e domenica affronterà il Chievo fanalino di coda in quello che è il primo di tre scontri che potrebbero consentire alla Dea di scalare la classifica e con Francesco Arioli, giornalista de L’Arena, facciamo il punto in casa Chievo.

Arioli, che aria tira a Verona?

“C’è l’aria di una squadra che a parole e anche nei fatti continua a dire di giocarsela e di voler rimanere aggrappata fino alla fine, ma che purtroppo deve confrontarsi con una classifica deficitaria. Con Di Carlo in panchina, la squadra ha trovato una sua idea, una sua logica, ma episodi e qualche errore non hanno consentito al Chievo di fare punti”.

Che Chievo troveremo?
“L’Atalanta si troverà di fronte un Chievo che giocherà la sua partita, ovviamente tenendo anche in considerazione l’avversario che si troverà di fronte. I clivensi si prenderanno qualche rischio per cercare di portare a casa qualche punto”.

Quale formazione potrebbe schierare Di Carlo?
“Sono a rischio anche Bani e Rigoni, mentre Pellissier è clinicamente recuperato ma andrà in panchina. In difesa ci sarà Depaoli a destra, in mezzo due fra Bani, Rossettini e Andreolli, e uno fra Barba e Jaroszynski a sinistra, Leris, Rigoni e Hetemaj in mezzo con Giaccherini trequartista e Stepinski e Meggiorini in avanti”.

Di Depaoli, giocatore accostato all’Atalanta, cosa ci dice?
“Nasce centrocampista ed è adattato a fare il terzino. Lo fa in maniera decente, ma è il classico giocatore che potrebbe fare al caso di Gasperini: ha gamba, è veloce, possiede una buona progressione, non è irresistibile in marcatura, ma è uno di iniziativa, personalità e relativamente giovane, classe 1997. E potrebbe anche essere un’operazione non onerosissima”.

Secondo lei invece dove può arrivare l’Atalanta?
“La zona Champions è un po’ distante, ma l’Europa League la può prendere. E’ più strutturata della Fiorentina e il Torino mi è parso una squadra normale. Poi c’è sempre la Coppa Italia che è un obiettivo alla portata dei nerazzurri. Finora hanno fatto bene, ma dovranno mantenere questa condizione fino alla fine”.

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