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Auguri a Gollini, il numero 1 ritrovato

In realtà il portiere nerazzurro indossa il 95, ma quel che più conta è l’aver ritrovato il posto da titolare insieme alla fiducia di Gasperini

Nel mondo musicale e in particolare nell’ambiente dei rapper è noto come Gollorius. Ma per Pierluigi Gollini la cosa più importante è poter festeggiare il compleanno numero 24 da titolare tra i pali dell’Atalanta. Un posto al sole che il numero uno di Poggio Renatico – nato a Bologna – che indossa il 95 volle fare l’inglese salvo ritrovare in patria il Paese di Bengodi, s’è conquistato – salvo la parentesi dell’ottavo di Coppa Italia a Cagliari il 14 gennaio scorso – dopo la striscia di 16 partite in campionato del rivale facendogli lentamente ma inesorabilmente le scarpe.

L’EMILIANO D’ALBIONE. Corre l’anno 2010 quando la Fiorentina, guarda caso la squadra della rinascita in A dopo i lunghi mesi d’oblio seguiti alla sfida vinta 5-1 in casa del Chievo (21 ottobre, rivoluzione tattica col Papu dietro le punte e Josip Ilicic alla prima da titolare con tripletta), lo cattura dalla Spal. Per vederselo scippare due rivoluzioni terrestri più tardi dal Manchester United. Il ragazzo ci sa fare, vedi trafila delle Nazionali azzurrine dall’Under 18 in su.

AVANTI E INDIETRO. Svincolatosi diciannovenne, il Gollo, ragazzo simpatico e scanzonato almeno finché non gli combinano scherzi da prete nello spogliatoio tipo fregargli l’album delle figurine, sposa la causa dell’Hellas Verona dell’ex atalantino Andrea Mandorlini esordendovi in A nel 2-2 interno contro il Genoa del 24 settembre 2014. Scalata la posizione a danno di Rafael (poi ceduto al Cagliari) e Francesco Benussi, il portiere-rapper diventa titolare ma partecipa alla retrocessione gialloblù nonostante l’arrivo di Gigi Delneri. Per lui, però, c’è il quadriennale con l’Aston Villa allenato da Roberto Di Matteo.

IL RICHIAMO DELLA FORESTA. Mezza stagione e a all’abruzzese di Paglieta nato a Sciaffusa subentra a ottobre in panchina Steve Bruce, che prende in prestito Sam Johnstone dal “suo” Man Utd. Per Pierluigi non c’è altra strada del rientro in patria. Il 13 gennaio 2017 diventa prestito atalantino: 4 partite e 1 rete subìta. Diventate 8 e 5 la stagione successiva, 1 e -1 in Coppa Italia. Con quella di ieri, per il 2018-2019, sono 15, di cui 10 in A, da acquisito a titolo definitivo per 5 milioni di ottimi motivi. Ora s’è ripreso la maglia, che era stata sua allo start, tranne col Sarajevo e all’andata con Cagliari e Torino fino alla fatal Verona. Sponda Chievo, che stavolta gli ha portato bene, a dispetto del mezzo passo falso domenicale alle soglie della pausa per le nazionali. Al resto pensano la fidanzata Giulia Provvedi de “Le Donatella” e il singolo della gloria da artista, “Rapper coi guanti”. Uscito, guarda caso, dopo il riscatto della Dea. Cantagliele ancora Gollo. Auguri.

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